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Mafia, pizzo e incendi: in 25 davanti al Gup

Il Gup del tribunale di Palermo Gigi Omar Modica si e’ riservato di decidere sulla richiesta di costituzione di parte civile, presentate oggi da una serie di associazioni antiracket all’udienza preliminare del procedimento denominato “Reset 2”. Si tratta dell’inchiesta dei carabinieri sulla Mafia di Bagheria, avviata dopo la prima tranche di “Reset”, risalente alla primavera […]

Pubblicato 9 anni fa

Il Gup del tribunale di Palermo Gigi Omar Modica si e’ riservato di decidere sulla richiesta di costituzione di parte civile, presentate oggi da una serie di associazioni antiracket all’udienza preliminare del procedimento denominato “Reset 2”. Si tratta dell’inchiesta dei carabinieri sulla Mafia di Bagheria, avviata dopo la prima tranche di “Reset”, risalente alla primavera 2014. Venticinque gli imputati per i quali i pm Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli chiedono il processo, con accuse che vanno dall’associazione mafiosa alle estorsioni, ai danneggiamenti e agli incendi, ritenuti essenziali per imporre il pagamento del pizzo. Decine gli episodi ricostruiti dagli inquirenti, che hanno ricevuto dalle vittime una collaborazione solo parziale. La decisione del giudice Modica sara’ comunicata lunedi’ prossimo. Negli ultimi tempi la giurisprudenza dell’ufficio dei Gip-Gup di Palermo e’ molto piu’ restrittiva sull’ammissione delle associazioni come parte civile nei processi di Mafia.

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