Accesso agli atti negato, il TAR Palermo condanna il Comune di Palma di Montechiaro, Tre Sorgenti e Palma ambiente sulla vicenda Amorosia
Tre enti locali, rei di aver negato illegittimamente l’accesso ad atti fondamentali per la difesa della Provincia in un delicato contenzioso sul lavoro.
Non basta concedere i documenti a “partita iniziata” per evitare la condanna. Il TAR Palermo mette un punto fermo sulla battaglia legale tra il Libero Consorzio Comunale di Agrigento (ex Provincia) e tre enti locali, rei di aver negato illegittimamente l’accesso ad atti fondamentali per la difesa della Provincia in un delicato contenzioso sul lavoro.
Tutto nasce nel 2025, a seguito della nomina del nuovo Segretario Generale da parte del Presidente della Provincia, Giuseppe Pendolino. L’ex titolare dell’incarico, il Dott. Pietro Nicola Amorosia, non accetta la sostituzione e trascina l’Ente davanti al Giudice del Lavoro di Agrigento, chiedendo un provvedimento d’urgenza (ex art. 700 cpc) per presunti gravi danni economici subiti. Ricorso poi rigettato dal Giudice del Lavoro di Agrigento Per smontare la tesi del danno economico, la Provincia – difesa dall’avvocato Girolamo Rubino – ha cercato di dimostrare che il Dott. Amorosia fosse in realtà già titolare di altri incarichi presso il Comune di Palma di Montechiaro, il Consorzio Acquedotto Tre Sorgenti e la società Palma Ambiente. Tuttavia, alla richiesta di accesso agli atti, i tre soggetti hanno risposto con un secco “no”, sostenendo paradossalmente che, non essendo loro parti in causa nel processo del lavoro, non erano tenuti a esibire la documentazione. L’avvocato Rubino ha quindi impugnato i dinieghi davanti al TAR Palermo, evidenziando come il diritto alla difesa sia preminente rispetto alla riservatezza di terzi, specialmente quando gli atti servono a verificare la reale sussistenza di un danno economico lamentato in giudizio. Solo dopo la notifica del ricorso al TAR, gli enti “resistenti” hanno fatto marcia indietro, consegnando i documenti richiesti. Un ravvedimento tardivo che non è bastato a salvarli: il TAR, con sentenza del 17 febbraio 2024 (data riferita al deposito), ha dichiarato cessata la materia del contendere ma ha condannato duramente il Comune di Palma di Montechiaro, Tre Sorgenti e Palma Ambiente al pagamento delle spese di lite in favore del Libero Consorzio.




