Allarme M5s: “Dimezzate postazioni 118 in Sicilia”, “colpita” anche Agrigento
“Quella che si abbattera’, entro il 31 dicembre 2017, sulle ambulanze di soccorso avanzato, di soccorso di base e auto mediche della Sues, sara’ una mannaia. Delle 251 postazioni attive prima del varo della nuova rete ospedaliera, solo 125 resteranno in vita a regime, il resto sara’ soppresso, con tutte le conseguenze che si troveranno […]
“Quella che si abbattera’, entro il 31 dicembre 2017, sulle ambulanze di soccorso avanzato, di soccorso di base e auto mediche della Sues, sara’ una mannaia. Delle 251 postazioni attive prima del varo della nuova rete ospedaliera, solo 125 resteranno in vita a regime, il resto sara’ soppresso, con tutte le conseguenze che si troveranno a scontare soprattutto gli abitanti dei Comuni piu’ penalizzati dal punto di vista orografico e dei collegamenti stradali”. E’ quanto denuncia il deputato regionale del M5S, Francesco Cappello, secondo cui “quello che e’ stato messo in atto alle nostre spalle e alle spalle dei siciliani e’ un vero patto criminale tra Stato e Regione, che realizza consistenti risparmi sulla spesa ai danni del diritto alla cura dei siciliani. L’adozione di meri criteri ragionieristici in sanita’ non e’ tollerabile. A forza di tagli scellerati stiamo arrivando al livello della Grecia”. La mappa dei tagli, secondo i 5 Stelle, va dalle 29 postazioni di ambulanze del 118 soppresse nell’ex provincia di Palermo, alle 5 perse nel Ragusano. Perdera’ 13 postazioni l’ex provincia di Messina, 6 il territorio di Agrigento, 16 il Catanese, 8 a testa il Nisseno, il Siracusano e il Trapanese, 10 la zona di Enna. “Ci sono Comuni – commenta Cappello – che saranno molto svantaggiati da queste scelte. Penso, ad esempio a Mussomeli e a Niscemi, i cui collegamenti viari non sono certo il massimo”. Queste le postazione 118 sopravvissute, secondo i grillini: “Agrigento 9 ambulanze di soccorso avanzato (MSA); 1 ambulanza di soccorso di base (MSB) e 1 auto medica (AM); Caltanissetta 6 MSA; Catania 18 MSA, 5 MSB; Enna 5 MSA, 1 AM; Messina, 13 MSA, 12 MSB, 1 AM; Palermo, 20 MSA, 6MSB, 2 AM; Ragusa, 7 MSA, 1MSB; Siracusa 7MSA, 1 MSB; Trapani 9 MSA; “Questi tagli sono assolutamente inaccettabili”, sottolinea Cappello, che aggiunge: “Ecco perche’ e’ necessario riaprire il tavolo di discussione con lo Stato per rivedere tutte le situazioni che vanno trattate in modo particolare per le criticita’ imposte dal nostro status di insularita’”.





