Girgenti acque: tornata ad Agrigento l’inchiesta sull’assumificio
Dopo i clamori suscitati dal deposito ad opera del Pm Andrea Maggioni dei verbali (parziali) di Giuseppe Tuzzolino, l’architetto pentito che – secondo taluni, impazza su facebook sotto mentite spoglie e interviene con post su vicende che riguardano direttamente il collaboratore di giustizia favarese – nel processo Duty free che vede imputato, tra gli altri, […]
Dopo i clamori suscitati dal deposito ad opera del Pm Andrea Maggioni dei verbali (parziali) di Giuseppe Tuzzolino, l’architetto pentito che – secondo taluni, impazza su facebook sotto mentite spoglie e interviene con post su vicende che riguardano direttamente il collaboratore di giustizia favarese – nel processo Duty free che vede imputato, tra gli altri, il patron di Girgenti acque, Marco Campione, è ri-scoppiata con virulenza la questione “assumificio” all’interno della società d’ambito del settore idrico portata alla notorietà dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo (oggi a Catania) avanti la Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, è arrivato il momento del ragionamento, dell’analisi.
Il Pm Maggioni ha depositato il verbale di Tuzzolino redatto nel febbraio scorso insieme al collega Matteo Delpini. Ed è un verbale di recentissima fattura che punta l’attenzione investigativa sulle assunzioni a Girgenti acque sollecitate, si sospetta, da numerosi esponenti politici.
Inchiesta che, in verità, era nata ad Agrigento ad opera dei pubblici ministeri Ignazio Fonzo e Luca Sciarretta che di Tuzzolino disposero l’arresto ed ereditata, col trasferimento di Sciarretta, da Maggioni.
Nel settembre 2013, dopo ripetuti interrogatori dell’allora dichiarante (difeso dall’avvocato Salvatore Pennica divenuto poi bersaglio del collaborante con strampalate accuse che gli sono costante il rinvio a giudizio per calunnia) e dopo che sono emerse alcune circostanze che riconducevano ad ambienti mafiosi, l’intero carteggio passò per competenza alla Direzione distrettuale antimafia e della vicenda, con grande clamore di stampa, se ne occuparono il procuratore aggiunto Maurizio Scalia e i sostituti Geri Ferrara e Rita Fulantelli.
I profili mafiosi, evidentemente, non sarebbero stati riscontrati e così si spiega il nuovo intervento dei pubblici ministeri Maggioni e Delpini della Procura di Agrigento che – il 13 febbraio scorso – hanno interrogato Tuzzolino (oggi collaboratore di giustizia a tutti gli effetti) per ripercorrere e ribadire quanto aveva dichiarato nell’estate 2013.
Dunque, è lecito argomentare che, dopo un periodo di investigazioni ad opera della Dda (numerosi gli esponenti politici interrogati) ed indagini affidate al comandante del Reparto operativo di Agrigento, col. Andrea Azzolini (oggi in servizio in altra sede) che l’inchiesta sulle assunzioni a Girgenti acque è ritornata nella competenza del procuratore capo Luigi Patronaggio che ha affidato appunto a Maggioni e Delpini il compito di proseguirla.





