Mafia, concorso esterno: archiviata, dopo sette anni, la posizione di Michele Cimino
L’archiviazione è arrivata dopo sette anni. Le accuse per Michele Cimino (oggi esponente di Sicilia Futura e all’epoca dei fatti eletto con Forza del Sud), il padre Gioacchino e il segretario particolare Giovanni Galizia.erano molto gravi, alimentate soprattutto dai pentiti Luigi Putrone e Maurizio Di Gati: concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio. […]
L’archiviazione è arrivata dopo sette anni.
Le accuse per Michele Cimino (oggi esponente di Sicilia Futura e all’epoca dei fatti eletto con Forza del Sud), il padre Gioacchino e il segretario particolare Giovanni Galizia.erano molto gravi, alimentate soprattutto dai pentiti Luigi Putrone e Maurizio Di Gati: concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio.
Due le richieste di aechiviazione avanzate dalla Dda ed entrambe respinte dal Gip Maria Pino che aveva ordinate nuove investigazioni.
In particolare, sono stati passati al setaccio i movimenti bancari del padre imprenditore per scoprire eventuali anomale uscite che giustificassero l’ipotesi che avesse comprato voti per il figlio in occasione delle Regionali del 1996 e del 2001. Indagini che hanno dato esito negativo. Solo sospetti, come sottolinea il giudice Pino, ma nessun riscontro.
Cimino, attuale deputato regionale è stato anche assessore e vice presidente della Regione.






