Agrigento

Cattedrale di Agrigento, la Cna: “Evacuazione avrebbe conseguenze nefaste”

“Andiamo oltre l’indignazione. Uniamo le forze sociali, sindacali, ecclesiali,  economiche e dell’associazionismo per difendere, tutti assieme, l’identità culturale e religiosa del territorio, la nostra gente e le attività artigianali e commerciali”. I vertici cittadini e provinciali della Cna Agrigento prendono posizione rispetto alla paventata chiusura della via XXV Aprile a causa dello scivolamento della collina […]

Pubblicato 9 anni fa

“Andiamo oltre l’indignazione. Uniamo le forze sociali, sindacali, ecclesiali,  economiche e dell’associazionismo per difendere, tutti assieme, l’identità culturale e religiosa del territorio, la nostra gente e le attività artigianali e commerciali”.

I vertici cittadini e provinciali della Cna Agrigento prendono posizione rispetto alla paventata chiusura della via XXV Aprile a causa dello scivolamento della collina sui cui insistono la Cattedrale di San Gerlando, il Seminario e una importante fetta del centro storico. “Le conseguenze, legate ad una eventuale evacuazione,  sarebbero nefaste per le famiglie, per l’intera comunità cristiana e per il tessuto produttivo – affermano il presidente della sede locale, Emanuele Farruggia, e il presidente provinciale, Mimmo Randisi – e allora muoviamoci in modo sinergico, organico ed incisivo, consapevoli di trovare il consenso da parte di tutti: a cominciare dalle altre organizzazioni datoriali. La Cna parteciperà ovviamente alla fiaccolata, organizzata per venerdì pomeriggio, ma questo momento rappresenti il primo passo verso un’ unità d’intenti, per l’avvio di un nuovo percorso, condiviso e unitario, che ci veda impegnati, accanto all’Arcidiocesi e al Cardinale Montenegro, in questa importante battaglia, da portare subito all’attenzione del prossimo governo di Palazzo d’Orleans. Il nostro sostegno sarà massimo – concludono Farruggia e Randisi – e sin d’ora assicuriamo anche il coinvolgimento dei vertici regionali della nostra Confederazione, con in testa il segretario Giglione e il presidente Battiato, per dare maggiore forza all’interlocuzione con le rinnovate Istituzioni politiche siciliane”.

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