Il Comune di Licata replica alle dichiarazioni del Commissario della Srr
Con riferimento alla notizia secondo la quale il Presidente della Srr ATO 4 Agrigento Provincia Est, Vella, avrebbe citato in giudizio davanti al Tar di Palermo sia il Comune che l’Asp di Agrigento per ottenere l’annullamento dell’ordinanza sindacale del 6 ottobre, e alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Commissario Straordinario della Srr, Salvatore Gueli, con le […]
Con riferimento alla notizia secondo la quale il Presidente della Srr ATO 4 Agrigento Provincia Est, Vella, avrebbe citato in giudizio davanti al Tar di Palermo sia il Comune che l’Asp di Agrigento per ottenere l’annullamento dell’ordinanza sindacale del 6 ottobre, e alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Commissario Straordinario della Srr, Salvatore Gueli, con le quali sollecita il Comune a dotarsi di nuovi mezzi comprandoli in leasing al fine di risolvere l’emergenza rifiuti, l’Amministrazione comunale di Licata, stamani, ha immediatamente replicato. E lo ha fatto con una nota a firma congiunta del Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara e del dirigente del dipartimento LL.PP. e Urbanistica, Vincenzo Ortega, con la quale si richiede un nuovo intervento del Prefetto di Agrigento, perché venga dato seguito a quanto concordato, tra Comune e soggetti a vario titoli coinvolti nella vicenda, in occasione dell’incontro tenutosi in Prefettura il 19 dicembre scorso, presieduto dallo stesso Prefetto, Nicola Diomede.
Quattro i punti allora concordati, in sede prefettizia:
1) non tenere in considerazione nei rapporti futuri fra il Comune di Licata e il Commissario Straordinario della Srr gli effetti della sentenza civicile a favore del Comune di Licata, demandando al Commissario ad Acta, se nominato, e agli eventuali organi giudiziari aditi, ogni decisione in ordine al debito/credito vantato dalle parti e/o la sua eventuale quantificazione;
2) concordare con il Commissario Straordinario della Srr una convenzjuone con la quale lo stesso garantirà il servizio da specificare nel dettaglio con una offerta che indichi i costi, le modalità e i tempi, nelle more che l’Apea srl potenzi il servizio e i mezzi a disposizione;
3) sollecitare il Custode Giudiziario a rendere disponiibli i mezzi della Dedalo in liquidazione nel modo che lo stesso acconsentirà;
4) l’Apea srl avrebbe garantito il servizio con la gara già espletata, fino all’11 gennaio 2018; 5) il Comune avrebbe finanziato ad Apea l’acquisto di mezzi nuovi anche mediante leasing previo un preventivo che la stessa avrebbe trasmesso.
A distanza di quindici giorni da tale accordo, il Commissario del Comune Brandara lamenta che la situazione è praticamente rimasta invariate, riassumendola così:
1) l’Apea srl non ha fatto pervenire alcun preventivo per l’acquisto dei mezzi mediante leasing;
2) il servizio di Apea non ha garantito, nei termini prospettati durante la riunione del 19 dicembre scorso, la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, riproponendo gravi criticità in tutto il territorio comunale, a quanto pare a causa dei ripetuti guasti, in un periodo festivo caratterizzato da un afflusso significativo di popolazione da tutto l’hinterland;
3) il Commissario Straordinario della Srr, Gueli, non ha fatto pervenire alcuna bozza di convenzione, né i costi del servizio che si era impegnato a rendere e che sarebbero stati allo stesso riconosciuti dal Comune di Licata, per come concordato durante la riunione;
4) il Commissario Straordinario Gueli, per come desumibile dalle relazioni del Capo servizi del cantiere di Licata, arch. Lucchesi, terrebbe inutilizzati e fermi, o impiegherebbe in altri Comuni, mezzi della Dedalo di proprietà anche del Comune di Licata, che sarebbero indispensabili per garantire un servizio più efficace.
Nel timore che la situazione igienico-sanitaria possa ulteriormente peggiorare, la richiesta di un nuovo incontro avanzata al Prefetto.
Il tutto, evidenziando che il ricorso presentato al Tar di Palermo dal Commissario Gueli, riguarda solo la competenza ad osservare l’ordinanza adottata dal Commissario straordinario del Comune con i poteri del Sindaco, e non altro, ed in particolare il fatto che l’ordine andava impartito al Commissario straordinario della Srr o all’Apea, mentre il Comune ha ritenuto che competente primario fosse l’Srr che, a sua volta, avrebbe dovuto impartire le disposizioni necessarie all’Apea che è la sua società in house. Il Comune, si sottolinea, ancora, non ha competenze dirette per la gestione del servizio , e da ciò, gli interventi in ogni sede utile, per sollecitare gli adempimenti da parte degli organi competenti, quali Srr, Commissario straordinario della Srr ed Apea.




