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Appalti pilotati nella sanità, accolto il patteggiamento a tre anni per Totò Cuffaro

In questi tre anni Cuffaro farà lavori di pubblica utilità sostitutivo presso l'Associazione 'Casa del sorriso' e non potrà frequentare politici

Pubblicato 21 minuti fa

 Accolta la richiesta di patteggiamento per l’ex governatore siciliano Totò Cuffaro, imputato per corruzione e traffico d’influenze nell’ambito dell’inchiesta su appalti e concorsi pilotati nella sanità Siciliana. La gup di Palermo Ermelinda Marfia ha accettato la richiesta dei legali Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano che hanno proposto una pena di 3 anni e il risarcimento di 15mila euro da dividersi tra le due Asp di Palermo e Siracusa.

L’ex Presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, in sostituzione di tre anni di reclusione, farà lavori di pubblica utilità sostitutivo presso l’Associazione ‘Casa del sorriso’, con sede a Monreale; inoltre in questi anni non potrà frequentare politici. Nella sentenza si legge che Cuffaro ha il “divieto di frequentare soggetti che rivestono cariche politiche e/o legislative e/o amministrative, salvo trattasi di familiari o altre persone conviventi, salvo che trattasi di incontri che ineriscano allo svolgimento dei lavori di pubblica utilitrà, ovvero volti a ottenere un pubblico servizio”. 

Rinviati a giudizio sei imputati, prosciolta la posizione della Dussman e rinviato il processo per il faccendiere Ferdinando Aiello, l’unico ad aver chiesto il rito abbreviato.

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