Suicidio migrante a Lampedusa, il garante: “Troppo lunghi i tempi di attesa”
“Gli hotspot rischiano di diventare luoghi di attesa infinita mentre i migranti dovrebbero rimanere in questi centri il tempo minimo per l’identificazione. Il giovane migrante trovato suicida oggi era accolto nell’hotspot di Lampedusa dal 30 ottobre”. LO afferma il Garante nazionale delle persone detenute e private della liberta’, Mauro Palma, che assicura: “L’esame della situazione […]
“Gli hotspot rischiano di diventare luoghi di attesa infinita mentre i migranti dovrebbero rimanere in questi centri il tempo minimo per l’identificazione. Il giovane migrante trovato suicida oggi era accolto nell’hotspot di Lampedusa dal 30 ottobre”. LO afferma il Garante nazionale delle persone detenute e private della liberta’, Mauro Palma, che assicura: “L’esame della situazione degli hotspot in Italia e in particolare in Sicilia sara’ la priorita’ dell’ufficio del Garante in questo inizio d’anno”.
“Il suicidio del giovane tunisino – aggiunge Palma – pone seri interrogativi e richiama al senso di responsabilita’ che dobbiamo avere tutti. Il ragazzo, oltre ad essere nell’hotspot di Lampedusa da piu’ di due mesi, attendeva da dicembre il trasferimento ad Agrigento”.

