Rapina a Canicattì, l’accusato si difende: “Non sono stato io”
Ha negato ogni addebito e si è difeso davanti al giudice, nell’interrogatorio di garanzia, Jvan Sammartino, 32 anni, l’uomo di Canicattì accusato di una rapina in un bar della stessa cittadina agrigentina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sarebbe lui l’uomo che, con sotto la minaccia di un coltello, e con l’aiuto di un complice, avrebbe […]
Ha negato ogni addebito e si è difeso davanti al giudice, nell’interrogatorio di garanzia, Jvan Sammartino, 32 anni, l’uomo di Canicattì accusato di una rapina in un bar della stessa cittadina agrigentina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sarebbe lui l’uomo che, con sotto la minaccia di un coltello, e con l’aiuto di un complice, avrebbe compiuto il colpo ai danni di un bar nei pressi della villa comunale.
Sammartino ha dichiarato al gip Alessandra Vella: “Ho uno stipendio, sono benestante. Non sono io il rapinatore delle immagini”, riferendosi alla figura immortalata da una telecamera di videosorveglianza e acquisite come prova contro lo stesso canicattinese. L’uomo è difeso dall’avvocato Diego Giarratana.
Attualmente il 32enne si trova agli arresti domiciliari.




