Agrigento, task force contro furbetti dell’immondizia: intensificati controlli e denunce penali per chi abbandona rifiuti per strada
E’ guerra su ogni fronte contro i cosiddetti furbetti dell’immondizia. Gente che, in barba ad ogni rispetto delle regole alla base della civiltà e del quieto vivere, continua a lanciare per strade, boschi e lungo le carreggiate rifiuti di ogni genere. E’ questo quanto emerge dall’incontro tra il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, e il […]
E’ guerra su ogni fronte contro i cosiddetti furbetti dell’immondizia. Gente che, in barba ad ogni rispetto delle regole alla base della civiltà e del quieto vivere, continua a lanciare per strade, boschi e lungo le carreggiate rifiuti di ogni genere. E’ questo quanto emerge dall’incontro tra il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, e il procuratore della Repubblica, Luigi Patronaggio. Nel summit si è discusso delle modalità con cui fronteggiare questo triste fenomeno che, negli ultimi mesi, ha subito un’impennata inspiegabile: è stata creata una vera e propria task force in cui saranno impegnati, oltre ai vigili urbani del capoluogo, anche i carabinieri del reparto anticrimine natura.
L’elemento di vera novità che viene fuori dall’incontro avvenuto in Procura è che da adesso in poi si procederà non soltanto con le classiche sanzioni amministrative, che prevedono multe tra i 500 ed i 600 euro per chi abbandona rifiuti per strada, ma anche denunce penali per i lanciatori seriali che saranno pizzicati a gettare immondizia lungo aree demaniali sottoposte a vincoli paesaggistici. Già da qualche mese la Polizia Locale, agli ordini del comandante Gaetano Di Giovanni, ha intensificato i controlli con unità mobili,agenti in borghese e telecamere posizionate nei punti più critici per cercare di restituire un minimo di decoro urbano. Il fenomeno dei lanciatori seriali di immondizia è strettamente collegato al passaggio del Comune di Agrigento al regime della raccolta differenziata: ancora oggi, infatti, sono moltissime le persone che non risultano censite, e dunque non in regola con i pagamenti della tassa sui rifiuti.
Nelle ultime settimane circa tremila persona si sono autodenunciate in tal senso cercando di mettere in regola la propria posizione.





