Porto Empedocle, operazione “Fermi tutti”: droga, rapine e intimidazioni, slitta il processo
Si è svolta ieri, in un’aula del Tribunale di Agrigento, un’udienza preliminare riguardante l’inchiesta “Fermi tutti”, eseguita dagli agenti del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle nei confronti di presunti appartenenti a due bande rivali dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti, rapine e atti intimidatori. Indagate vi sono 11 persone nei confronti delle quali la Procura […]
Si è svolta ieri, in un’aula del Tribunale di Agrigento, un’udienza preliminare riguardante l’inchiesta “Fermi tutti”, eseguita dagli agenti del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle nei confronti di presunti appartenenti a due bande rivali dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti, rapine e atti intimidatori.
Indagate vi sono 11 persone nei confronti delle quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
In considerazione del fatto che alcune notifiche non erano andate a buon fine, il giudice Stefano Zammuto, ha disposto il rinvio al prossimo 17 luglio.
Gli imputati a vario titolo sono accusati di fabbricazione e trasporto in luogo pubblico di bottiglie incendiarie, danneggiamento, minacce, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio, detenzione e porto illegale di armi da sparo, rapina.
Nell’operazione furono coinvolti Francesco Tarantino, 32 anni, di Porto Empedocle; Giuseppe Romeo, 26 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Lombardo, 30 anni, di Porto Empedocle; Paolo Mendola, 40 anni, di Agrigento, residente a Porto Empedocle; James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle; Carmelo Burgio, 28 anni, di Porto Empedocle; Stefano Albanese, 40 anni, di Porto Empedocle; Gaetano Massei, 28 anni, di Palermo e Giancarlo Buti, 30 anni, di Porto Empedocle.





