Niente acqua nel lago Gorgo, la denuncia del Consorzio Arancia di Ribera DOP
Si hanno notizie sulla sistemazione di una valvola di fondo e questo ha gettato nello sconforto gli agricoltori e produttori
“Niente acqua nel lago Gorgo che ad esclusivo uso agricolo. Il perché è semplice da spiegare: c’è da riparare una valvola di fondo e il Dipartimento per l’acque, rifiuti ed energia, ha deciso che il lago non si deve riempire. Peccato, però, che questo problema si trascina da anni e la valvola poteva essere riparata negli anni scorsi quando si era nella disperazione più assoluta per via della siccità. Il colmo, adesso, è che piove a dirotto, l’acqua ha riempito in gran parte la Castello , piove così incessantemente che il prezioso liquido “l’acqua” si perderà a mare. I terreni coltivati dell’interland riberese nelle zone di piana Virzi fino a tutto il territorio dí Cattolica Eraclea e gran parte del Riberese non hanno l’acqua per l’irrigazione. Un paradosso tutto siciliano, l’ennesimo. C’è da mettersi a ridere se non venisse da piangere. Non si conoscono i tempi per la sistemazione di questa valvola di fondo, un lavoro che potrebbe essere svolto in poche ore, e questo ha gettato nello sconforto gli agricoltori e produttori.Siamo all’ennesimo paradosso – dice il presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera Dop, Salvatore Daino – Non abbiamo acqua per i nostri terreni, ma l’acqua si perde a mare per menefreghismo. Un menefreghismo che va avanti da anni ed ad avere grossi guai siamo noi agricoltori e produttori. Siamo stanchi di subire in silenzio, c’è gente che giornalmente viene a cercarmi per avere delle risposte che purtroppo dal Dipartimento nessuno ci fornisce. Una valvola di fondo da sistemare rischia di crearci grossi problemi e questo non lo possiamo più accettare. C’è la siccità e dobbiamo elemosinare l’acqua, piove e la situazione non cambia. Non vogliamo più essere presi in giro, chi ha delle responsabilità deve risolvere i problemi, chi ha sbagliato in passato deve pagarne le conseguenze. Qui si sta giocando con il lavoro e, quindi con il futuro di tante famiglie”.





