Porto Empedocle, operaio morto, rinviato processo. I familiari: “Si giunga presto a verità”
E’ stata rinviata al prossimo 12 luglio l’udienza riguardante la vicenda della morte di un operaio empedoclino, deceduto a seguito di un incidente verificatosi l’11 ottobre del 2015 al centro commerciale Le Rondini. L’uomo, Giuseppe Milizia stava effettuando delle pulizie sul capanonne della struttura del centro commerciale quando precipitò a causa, secondo l’accusa, del cedimento […]
E’ stata rinviata al prossimo 12 luglio l’udienza riguardante la vicenda della morte di un operaio empedoclino, deceduto a seguito di un incidente verificatosi l’11 ottobre del 2015 al centro commerciale Le Rondini.
L’uomo, Giuseppe Milizia stava effettuando delle pulizie sul capanonne della struttura del centro commerciale quando precipitò a causa, secondo l’accusa, del cedimento della superficie su cui stava lavorando.
Accusati di omicidio colposo sono l’imprenditore Giuseppe Burgio e il suo ex braccio destro Michele Benedetto Pecorelli.
Per i due nelle udienze precedenti sono stati chiesti 2 anni e 6 mesi.
Intanto i familiari di Miliziano, specificatamente padre, moglie e figlia, non ci stanno. Attraverso il loro legale di parte civile, Tanja Castronovo, reclamo i troppi rinvii e l’allungamento del processo.
L’ultimo rinvio, quello di ieri, è dovuto a concomitanti impegni del giudice impegnato in altri procedimenti.
“V0gliamo che si arrivi a una verità prima che si arrivi alla prescrizione”, dicono i familiari dell’operaio morto.





