Agrigento, Arnone resta in libertà: Tribunale sorveglianza rigetta istanza Procura; chiuso il profilo fb
Il Tribunale di Sorveglianza ha rigettato, per la terza volta, la richiesta – avanzata dal procuratore capo Luigi Patronaggio – di revocare l’affidamento in prova ai servizi sociali di Giuseppe Arnone. Secondo il Procuratore capo, Arnone avrebbe violato le prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza che, qualche mese fa, gli ha concesso di espiare la […]
Il Tribunale di Sorveglianza ha rigettato, per la terza volta, la richiesta – avanzata dal procuratore capo Luigi Patronaggio – di revocare l’affidamento in prova ai servizi sociali di Giuseppe Arnone. Secondo il Procuratore capo, Arnone avrebbe violato le prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza che, qualche mese fa, gli ha concesso di espiare la pena (tre condanne definitive: due per calunnia e una per tentata violenza privata) a tre anni e cinque di reclusione con la misura alternativa alla detenzione dettando, però, una serie di prescrizioni. Fra queste, quella di non inviare email e utilizzare i social.
Il tribunale di Sorveglianza si è anche pronunciato sulla richiesta di Arnone di trasformare il proprio profilo Facebook nel profilo di una Fondazione con responsabile l’avvocato Principato. Il tribunale di Sorveglianza ha verificato che tali trasformazioni non sono consentite dal regolamento di Facebook che impone che il profilo prosegua sempre con il soggetto che lo ha creato e con l’immagine del medesimo. Per cui il profilo di Giuseppe Arnone verrà adesso disattivato e congelato.





