Agrigento

Dighe, progetti irrigui e PNRR: il punto della IV Commissione Ambiente

Questa mattina si è svolta una seduta congiunta della IV Commissione Ambiente con la III Commissione Attività produttive in merito alle infrastrutture idriche primarie e PNRR.Nei mesi scorsi era risuonato l’allarme dell’esclusione dai fondi del PNRR dei progetti irrigui per meri errori formali o perché l’istruttoria richiedeva tempi più lunghi. Alcune progettazioni si stanno recuperando, […]

Pubblicato 4 anni fa

Questa mattina si è svolta una seduta congiunta della IV Commissione Ambiente con la III Commissione Attività produttive in merito alle infrastrutture idriche primarie e PNRR.
Nei mesi scorsi era risuonato l’allarme dell’esclusione dai fondi del PNRR dei progetti irrigui per meri errori formali o perché l’istruttoria richiedeva tempi più lunghi. Alcune progettazioni si stanno recuperando, sia per la Sicilia occidentale che per quella orientale, e i termini di presentazione sulla piattaforma Dania sono stati prorogati entro il 15/05/2022.

“Oggi, abbiamo chiesto ulteriori aggiornamenti sullo stato dell’arte al Commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Sicilia occidentale. Su Agrigento sono 5 i progetti presentati, 3 dei quali stanno per essere aggiornati al prezziario 2022, gli altri 2 sono in corso di progettazione esecutiva”, commenta l’onorevole Giusy Savarino presidente della Commissione Ambiente all’Ars. “L’uno è il progetto definitivo per l’alimentazione a gravità della vasca Alta Martusa di Caltabellotta e per l’irrigazione delle contrade Castello e Scirinda in agro di Ribera con utilizzazione delle acque delle dighe Prizzi e Gammauta. L’altro, continua la Savarino, è il progetto definitivo per l’attrezzatura del comprensorio irriguo “Siritino-Fasinella” nel territorio di Naro. L’approvigionamento idrico e l’ammodernamento delle infrastrutture di riferimento, specie in aree a rischio desertificazione, costituiscono materia di alto interesse per i territori e l’accesso a fonti di finanziamento quali il Recovery Fund o il decreto 178 sono occasioni che non possono andare sprecate. Per questo continueremo a seguirne gli sviluppi energicamente, come sempre fatto. In parallelo, conclude la presidente dellaIV Commissione, si prosegue con le operazioni di pulizia e dragaggio di fiumi e dighe che consentiranno di aumentare le riserve idriche in Sicilia. L’Autorità di bacino ci fa sapere che entro l’estate le attività di svuotamento delle dighe per ripulire gli invasi dal fango e dai sedimenti accumulati interesseranno le dighe del Piano del Leone, per poi passare a Cimia e Comunelli.

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