Giudiziaria

Il femminicidio di Sara Campanella, processo chiuso dopo il suicidio di Argentino

Non luogo a procedere per estinzione del reato per morte del reo

Pubblicato 7 mesi fa

Non luogo a procedere per estinzione del reato per morte del reo. E’ la sentenza pronunciata dalla Corte d’assise di Messina, dopo una breve camera di consiglio, del processo a Stefano Argentino, suicida nel carcere di Gazzi dove l’imputato, reo confesso, era detenuto per il femminicidio di Sara Campanella.

I legali della famiglia della vittima, gli avvocati Cettina La Torre, Filippo Barbera e Riccardo Meandro, hanno depositato agli atti del procedimento una memoria nella quale annunciano che presenteranno un esposto alla Procura di Messina, nei confronti di terzi, per valutare se sussistano le ipotesi di favoreggiamento e concorso nella commissione del reato commesso da Stefano Argentino che era imputato per omicidio aggravato premeditato.

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