Confesercenti Sicilia sostiene la proposta di istituire la Giornata Nazionale Antiracket
La proposta assume un forte valore simbolico e civile poiché ricorre a trentacinque anni dalla pubblicazione della storica lettera al “caro estortore”
Confesercenti Sicilia, per voce del suo presidente Vittorio Messina, esprime pieno sostegno alla proposta avanzata dal Centro Studi Pio La Torre e altre Associazioni di chiedere al Parlamento italiano l’istituzione della Giornata Nazionale Antiracket.
La proposta assume un forte valore simbolico e civile poiché ricorre a trentacinque anni dalla pubblicazione della storica lettera al “caro estortore” scritta dall’imprenditore Libero Grassi il 10 gennaio 1991, un gesto di straordinario coraggio che ha segnato una svolta nella lotta al racket delle estorsioni e alla cultura dell’omertà nel nostro Paese.
«Ricordare Libero Grassi – dichiara il presidente Vittorio Messina – significa riaffermare con forza il valore della legalità, del coraggio civile e della responsabilità sociale degli imprenditori. L’istituzione di una Giornata Nazionale Antiracket rappresenterebbe un segnale concreto di vicinanza dello Stato a chi ogni giorno sceglie di denunciare e di opporsi alle pressioni criminali».
Confesercenti Sicilia ribadisce il proprio impegno costante nella promozione di una cultura della legalità e del rispetto delle regole. Da diversi anni, infatti, l’associazione ha adottato un codice etico ispirato a principi chiari e inderogabili di trasparenza e correttezza, che tutti gli associati e i dirigenti sono tenuti a rispettare. La violazione di tali principi comporta sanzioni severe, fino all’espulsione dall’organizzazione.
«La lotta al racket – conclude Messina – non può essere delegata solo alle forze dell’ordine e alla magistratura, ma deve coinvolgere l’intero tessuto economico e sociale. Le associazioni di categoria hanno il dovere di sostenere gli imprenditori onesti e di creare reti di protezione e solidarietà per chi denuncia».
Confesercenti Sicilia auspica che il Parlamento accolga la proposta e dia vita a una giornata di riflessione e di mobilitazione nazionale contro il racket e ogni forma di criminalità organizzata, nel solco dell’esempio lasciato da Libero Grassi.






