Agrigento

Ecua, Forza Italia blinda la vicepresidenza: nominato Raffaele Sanzo

Prenderà il posto di Giovanni Ruvolo che nei giorni scorsi ha ufficializzato le sue dimissioni da componente e vicepresidente del Consorzio universitario Empedocle

Pubblicato 4 ore fa

Se sia o meno un segno di “disgelo” dopo le polemiche e le proteste dei giorni scorsi, lo si scoprirà il prossimo 14 gennaio, quando l’Assemblea dei soci di Ecua sarà convocata.

Intanto si prende atto che oggi, con propria determinazione sindacale, il primo cittadino Franco Micciché ha preso atto delle dimissioni dal ruolo di vicepresidente dell’Empedocle consorzio universitario del medico Giovanni Ruvolo e lo ha sostituito con un’altra personalità per così dire “gradita” a Forza Italia, anche se in questo caso si tratta dell’area che fa capo al deputato Riccardo Gallo, cioè l’ex consigliere comunale e già commissario del Libero consorzio Raffaele Sanzo. Il curriculum che ha portato a tale scelta è possibile consultarlo qui.

Ruvolo, marito della deputata di Forza Italia Margherita La Rocca, si era dimesso nei giorni scorsi in aperto contrasto con la nomina da parte della Regione di Nené Mangiacavallo quale presidente di Ecua sostenendo che questo incarico rischiasse di rendere ostaggio l’università di “logiche estranee alla propria missione istituzionale”. Se le logiche sono quelle della nomina di natura politica, non è che ci si sia allontanati poi così tanto, con l’arrivo di Sanzo.

C’è poi un altro aspetto che non è sfuggito ai più attenti. Quando l’ormai ex presidente di Ecua Perino si dimise, lo scorso 12 settembre, infatti, durante la riunione del Cda si diede vita ad un interessante scambio di battute, visto alla luce di quanto è accaduto successivamente.

Riportiamo il verbale: “Il presidente (Perino ndr), con emozione, annuncia la decisione di dimettersi dal ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Empedocle Consorzio Universitario Agrigento. Dichiara di essere stato onorato di servire il Consorzio, pilastro importante della cultura e della formazione nel territorio (…) Intervengono il vice presidente dott. Giovanni Ruvolo e la componente Prof.ssa Lo Nigro rappresentando che le dimissioni anticipate del Presidente li rattristano. Esprimono dispiacere per i problemi personali che lo hanno portato a questa decisione, senza nascondere di essere amareggiati dal fatto che il Consorzio perda un Presidente che ha lavorato con abnegazione nel tentativo di rilanciarlo”.

Insomma, grande dispiacere e dimissioni di Perino accolte in modo immediatamente esecutivo. In attesa di comprendere perché lo stesso Perino abbia continuato a svolgere attività all’interno del Cda dell’assemblea dei soci (che poteva svolgere Ruvolo, in qualità di vicepresidente, dato che era in carica fino a pochi giorni fa, giusto?), non si può che evidenziare come in quell’occasione nessuno fece le “barricate” per trattenere il funzionario regionale. Anzi, lo si salutò con gratitudine ma senza alcun passo indietro.

E allora cosa è accaduto nel frattempo? Perché, come dice Ruvolo, la nomina di Mangiacavallo – e ancor più l’addio di Perino – dovrebbe provocare la distruzione di Ecua? E ancora: perché si invoca il commissariamento da parte della Regione del Consorzio con un nuovo Cda nominato e sostanzialmente plenipotenziario?

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