Appalti e contrasto alla mafia, convegno alla Camera dei Deputati
Una Sala della Lupa gremita ha ascoltato con particolare interesse gli autorevoli interventi
Sì é svolto ieri, presso la Camera dei deputati, un convegno sul Codice antimafia, dal titolo “Appalti e contrasto alla mafia: informativa antimafia e limiti operativi”. Il convegno, voluto fortemente dall’On. Lorenzo Cesa, è stato organizzato dall’avvocato Angela Maenza. Una Sala della Lupa gremita ha ascoltato con particolare interesse gli autorevoli interventi che si sono susseguiti. Sono intervenuti il presidente dell’Enav, l’avv. Alessandra Bruni; il dott. Salvatore De Luca, Procuratore della Repubblica di Caltanissetta; il dott. Giovanni Verardi, giudice presso il Tribunale di Reggio Calabria – Misure di prevenzione; il senatore Raoul Russo, coordinatore VIII Comitato Infiltrazione e condizionamento mafioso negli appalti e nei contratti pubblici; l’ing. Ettore De La Grennelais, responsabile Struttura territoriale Anas Veneto e Friuli-Venezia Giulia; l’avv. Andrea Parrella, responsabile della Direzione legale e acquisti dello Stretto di Messina; il dott. Santi Roberto Condorelli, procuratore Aggiunto Dda Procura della Repubblica di Caltanissetta ed il prof Stefano Scoca, ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università di Teramo.
“Moderare un convegno dedicato al tema della lotta alla mafia e degli appalti pubblici – a parlare è l’Avvocato Angela Maenza – ha rappresentato un momento di confronto importante e necessario. Parlare di legalità significa entrare nel cuore del funzionamento delle istituzioni e del rapporto di fiducia con i cittadini”. “Il dibattito – conclude l’Avv. Maenza – ha messo in evidenza quanto la trasparenza, i controlli efficaci e la responsabilità della politica e dell’amministrazione siano strumenti fondamentali per prevenire infiltrazioni criminali e garantire uno sviluppo sano dei territori. Occasioni come questa dimostrano che il contrasto alla mafia passa anche dalla conoscenza, dal dialogo tra competenze diverse e dalla volontà condivisa di trasformare le buone pratiche in azioni concrete”.





