Amministrative Agrigento, Buscemi(Cgil): “la città ha bisogno di confronti, non di divisioni”
Le dichiarazioni del segretario in vista delle elezioni amministrative ad Agrigento
“A pochi mesi dalle elezioni amministrative, ad Agrigento si registra una preoccupante assenza di un confronto politico pubblico, serio e trasparente sui problemi reali della città.Si ha la sensazione che prevalgano tatticismi, equilibri interni e logiche di conservazione del potere, finalizzate più alla tutela di posizioni personali e di gruppi dirigenti che alla costruzione di un progetto credibile per il futuro della comunità. Tutto questo mentre i cittadini attendono risposte su lavoro, servizi, sviluppo, povertà crescente e mancanza di prospettive per i giovani.Agrigento non può permettersi silenzi, ambiguità o manovre di palazzo. La città ha bisogno di chiarezza, programmi, responsabilità.Preoccupa inoltre il clima che si sta alimentando con scelte che rischiano di dividere ulteriormente la comunità. In questo contesto si inserisce la decisione del Sindaco di intitolare una via cittadina a Sergio Ramelli, giovane vittima di una stagione drammatica della nostra storia, segnata da violenze e contrapposizioni ideologiche.Nel rispetto della memoria e del dolore che quella stagione ha lasciato, riteniamo che oggi Agrigento abbia bisogno di unità e coesione, non di iniziative che possano riaprire contrapposizioni o alimentare tensioni. La città chiede soluzioni ai propri problemi, non nuovi motivi di scontro.Il rischio è che si portino all’attenzione dell’opinione pubblica temi divisivi e simbolici per distogliere l’attenzione dalle vere emergenze: lavoro che manca, servizi insufficienti, disagio sociale, infrastrutture carenti, opportunità negate a intere generazioni.Per questo rivolgiamo un appello alle donne e agli uomini di buona volontà, animati da spirito di servizio: abbiano il coraggio di mettersi a disposizione della città con proposte serie, competenza e senso di responsabilità.Allo stesso tempo, chiediamo ai cittadini di non rassegnarsi. La stanchezza e la delusione sono comprensibili, ma senza partecipazione e senza un voto libero e consapevole si continuerà a lasciare spazio a logiche clientelari e a chi considera la cosa pubblica come un patrimonio personale.Senza un sussulto civico e democratico, a pagare il prezzo saranno ancora una volta le famiglie, i lavoratori, i giovani e tutti coloro che non hanno protezioni o privilegi, con un costo sempre più alto in termini di diritti, opportunità e dignità.Agrigento ha bisogno di verità, responsabilità e visione.È il momento di unire la città, non di dividerla”. Cosi in una nota Alfonso Buscemi segretario Cgil.





