Caltanissetta

Nazisti lo deportarono, Germania risarcisce eredi dopo 80 anni 

A distanza di oltre ottant'anni dai fatti, arriva un riconoscimento sul piano giuridico per le sofferenze subite da un uomo originario di Mazzarino

Pubblicato 3 ore fa

A distanza di oltre ottant’anni dai fatti, arriva un riconoscimento sul piano giuridico per le sofferenze subite da un uomo originario di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, deportato nei campi di lavoro nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Il Tribunale di Trieste ha riconosciuto la responsabilità della Germania per i crimini di guerra e contro l’umanità subiti dall’uomo, catturato nell’ottobre del 1944, deportato, internato e costretto ai lavori forzati in diversi campi, tra cui Dachau e Bergen Belsen.

A promuovere l’azione sono stati gli eredi, assistiti dagli avvocati Girolamo Rubino e Alessio Costa, che hanno chiesto il risarcimento dei danni patiti dal loro familiare. Il giudice ha ritenuto che la deportazione e l’internamento abbiano comportato una grave violazione della libertà e della dignità della persona, richiamando il principio secondo cui i crimini di guerra non sono soggetti a prescrizione. Agli eredi è stato riconosciuto un risarcimento di circa 19 mila euro, che sarà liquidato attraverso il fondo statale istituito per le vittime dei crimini di guerra e contro l’umanità, oltre che gli interessi legali calcolati dal 15 aprile 1945 fino al 2 giugno 1961.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N. 10/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 40 - pagina 1
Pagina 1 di 11
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv