Catania

Brucia l’auto all’ex datore di lavoro ma rischia di provocare esplosione, denunciato

Le fiamme avevano danneggiato una vicina tubazione della rete del gas, che già pericolosamente evidenziava una perdita

Pubblicato 3 ore fa

Individuato dai Carabinieri della Stazione Piedimonte un 57enne di Mascali che, sulla scorta degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, è stato denunciato dai militari per danneggiamento a seguito di incendio.

L’allarme era scattato intorno alle 03.00, quando la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Randazzo ha ricevuto alcune telefonate da parte di residenti allarmati, i quali segnalavano un incendio che stava divorando alcune autovetture in via Principessa di Piemonte, proprio a ridosso delle abitazioni nel centro cittadino.

La pattuglia dei Carabinieri è giunta contestualmente a personale dei Vigili del Fuoco di Riposto che, prontamente, ha provveduto allo spegnimento delle fiamme che avevano dapprima attinto una Peugeot, estendendosi poi anche ad un’altra autovettura.

Solo la tempestività dell’intervento ed una fortunata coincidenza ha evitato una devastante esplosione perché nell’occorso, infatti, le fiamme avevano danneggiato una vicina tubazione della rete del gas, che già pericolosamente evidenziava una perdita.

I Carabinieri, dopo l’intervento del personale tecnico di manutenzione della rete, che ha provveduto a chiudere il flusso del gas, hanno proceduto ai preliminari accertamenti ed all’acquisizione dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza comunale e di privati che, ben presto, hanno confermato la matrice dolosa dell’evento.

Attraverso la disamina dei filmati da parte dei Carabinieri, infatti, è stato possibile documentare come un uomo, in parte camuffato nel volto con il cappuccio di un giubbotto, avesse aperto lo sportello anteriore lato passeggero della Peugeot e, dopo averne cosparso l’interno dell’abitacolo con un liquido infiammabile ed appiccato le fiamme con un accendino, si era velocemente allontanato a piedi.

I Carabinieri però, visionando le immagini della videosorveglianza comunale, hanno constatato il ripetuto transito di una Fiat nei pressi del luogo dell’incendio quindi, dopo aver ascoltato il proprietario della Peugeot distrutta, un 41enne del posto, hanno acquisito i primi elementi investigativi scoprendo che quest’ultimo, per un breve recente periodo, aveva recentemente lavorato alle dipendenze della ditta intestataria dell’autovettura notata nei video.

Invero, il rapporto lavorativo tra la vittima ed i titolari della ditta si era poi interrotto per alcuni dissidi sorti tra le parti, ma tale circostanza ha indotto i Carabinieri ad incentrare su tale aspetto la loro attività che poi, in effetti, ha fornito loro riscontro.

L’immediata ispezione all’interno di quella Fiat, in quel momento parcheggiata in un’area di sosta dell’aeroporto catanese di Fontanarossa, ha consentito ai Carabinieri di trovare proprio quel giubbotto indossato dall’uomo che, senza alcuna remora per la sicurezza delle persone e delle antistanti abitazioni ha appiccato l’incendio alla Peugeot, poi estesosi anche ad un altro veicolo.

Il 57enne tra l’altro, pur fornendo una diversa ricostruzione dei propri spostamenti, ha ammesso di essersi effettivamente recato in Piedimonte, nonché di essere l’utilizzatore di quel giubbotto già sequestrato dai Carabinieri, la cui tempestiva attività investigativa gli è valsa l’ennesimo deferimento all’Autorità Giudiziaria.

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