Relazione Antimafia, Gentile non ci sta: “Non accetto lettere scarlatte da nessuno, sarò assolto”
L'ex assessore regionale interviene precisando
Non tarda ad arrivare la replica del candidato sindaco Luigi Gentile, inserito dalla Commissione Antimafia nazionale tra i cosiddetti “impresentabili” delle amministrative 2026.
Una valutazione che, va ribadito, non riguarda le normative ma solo l’applicazione del codice di autoregolamentazione proposto dalla medesima commissione.
“Leggo con stupore una sorta di lista di proscrizione diffusa dalla presidente della commissione nazionale Antimafia, Chiara Colosimo. Fa specie che in un paese civile si continui con una brutta abitudine, direi quasi sovietica, di denigrazione personale che non considera le guarentigie costituzionali sulla presunzione d’innocenza. Trovo alquanto surreale che venga contestata un’interpretazione normativa sull’approvazione di bilanci societari risalente tra l’altro al 2007 e di cui sono certo che verrà pronunciata sentenza di assoluzione, peraltro legata alla mia attività libero professionale nell’ambito di un collegio sindacale. Pertanto non mi faccio mettere la lettera scarlatta da nessuno, aspettando sereno e fiducioso il buon esito del procedimento”.

