Mafia e corruzione, Carmelo Vetro resta in carcere: annullata la detenzione dei fucili
Vetro resta in carcere ma il Riesame annulla la contestazione relativa alla detenzione di almeno due fucili
Il Tribunale del Riesame di Palermo ha confermato la custodia cautelare in carcere nei confronti di Carmelo Vetro, già condannato per mafia a nove anni di reclusione nell’operazione “Nuova cupola”, arrestato nelle scorse settimane insieme al dirigente regionale Giancarlo Teresi con l’accusa di corruzione aggravata. Nella stessa inchiesta risulta indagato anche l’ex europarlamentare e manager Salvatore Iacolino, nei cui confronti viene mossa l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Vetro, difeso dall’avvocato Samantha Borsellino, aveva presentato ricorso al tribunale della Libertà chiedendo di annullare l’ordinanza del gip Filippo Serio.
Il Riesame, presieduto dal giudice Annalisa Tesoriere, ha però confermato la misura della custodia cautelare in carcere annullando – tuttavia – una delle contestazioni mosse al rampollo favarese: la detenzione illecita di almeno due fucili. Quest’ultima ipotesi di reato era stata configurata in seguito all’ascolto di una intercettazione quando Vetro, dialogando con un altro soggetto, parlò di armi e munizioni. Una ricostruzione che è stata contestata dalla difesa e accolta dal Riesame che, pur annullandola, ha tuttavia confermato il resto dell’impianto accusatorio.





