Polizia di Stato, il bilancio delle attività nell’agrigentino
Durante la cerimonia presentati i risultati operativi conseguiti dal 01 aprile 2025 al 31 marzo 2026.
Fedeli al motto “Esserci sempre”, la Polizia di Stato di Agrigento ha consolidato la propria presenza sul territorio, al fianco dei cittadini e di tutta la società civile. Con questo spirito, si mette in evidenza l’operato della Polizia di Stato in tutta la provincia, ed i risultati operativi conseguiti dal 01 aprile 2025 al 31 marzo 2026.
ATTIVITÀ DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA I servizi di ordine e sicurezza pubblica sono stati fortemente correlati al fenomeno migratorio, che ha interessato le coste di questa Provincia e, in particolare, l’Isola di Lampedusa. Per fornire un’idea della rilevanza di detta attività, è sufficiente sottolineare che, nel periodo di riferimento, si sono verificati sulle coste agrigentine n. 961 sbarchi, per un totale di 46.055 migranti giunti sul nostro territorio. La Questura di Agrigento, con il proprio personale e con l’ausilio del personale aggregato dal Dipartimento di pubblica sicurezza, proveniente da tutto il territorio nazionale, è impegnata nella gestione del flusso migratorio, dallo sbarco degli stranieri, alle procedure di identificazione, ai trasferimenti degli stranieri. La gestione del fenomeno migratorio ha impegnato tutti gli Uffici della Questura, in relazione ai diversi profili di competenza. Vanno segnalati i rilevanti risultati raggiunti dall’Ufficio Immigrazione nell’attività di rimpatrio di cittadini stranieri presenti irregolarmente sul territorio della provincia: Espulsioni 91, Trattenimenti in c.p.r. 70, Accompagnamenti 55.
Inoltre nel periodo in esame, in attuazione del Patto sull’immigrazione e asilo, che entrerà in vigore il 12.06.2026, l’Ufficio Immigrazione ha avviato, in via sperimentale, le nuove attività di screening dei cittadini stranieri giunti irregolarmente sul territorio e strettamente connesse all’implementazione delle nuove procedure. Tale innovazione, collocandosi in un contesto di assoluta novità e rilevanza strategica anche in ambito europeo, ha richiesto un significativo sforzo organizzativo e operativo, imponendo una profonda rimodulazione dei processi lavorativi. Anche quest’anno, inoltre, Agrigento e la sua provincia si sono confermate quali territori a forte attrazione turistica: ciò ha comportato un rilevante impegno sul piano della prevenzione di possibili turbative, ampiamente scongiurate mediante un capillare impiego delle pattuglie su tutto il territorio. Infine, non trascurabile si è rivelato l’impegno connesso ai servizi di ordine e sicurezza pubblica relativi alle manifestazioni sportive, svoltesi regolarmente grazie alla pianificazione dell’Ufficio di Gabinetto e all’impegno profuso da tutte le Forze dell’Ordine impegnate sul territorio. Manifestazioni ed eventi 3207, Manifestazioni sportive 310, Operatori PS impiegati 5.438.
ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEL TERRITORIO Massima attenzione è stata prestata alla predisposizione di assidui e capillari servizi di controllo del territorio, tanto da parte dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico nel capoluogo di provincia, quanto dai Commissariati di P.S. di Canicattì, Licata, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle e Sciacca. Nel periodo preso in considerazione, è stato consolidato il rilevante numero delle volanti su strada, ottenendo il raggiungimento di apprezzabili risultati, sia sul campo della prevenzione, che della repressione dei reati, e rafforzando di fatto la percezione di sicurezza nella popolazione agrigentina. Nello specifico, gli equipaggi in servizio di controllo del territorio, nel periodo di riferimento, in provincia di Agrigento, hanno espletato la seguente attività di prevenzione: Volanti Impiegate 9.667, Persone identificate 170.799, Veicoli controllati 57.370, Posti di controllo 7.565, Interventi di soccorso pubblico 4.237, Contestazioni per violazioni al c.d.s. 2.233, Controlli a soggetti sottoposti a misure restrittive 44.879.
Inoltre si evidenziano le seguenti attività di repressione di reati degne di rilievo: In data 27 dicembre 2025, a seguito di una articolata operazione di polizia giudiziaria eseguita da personale dell’U.P.G.S.P. unitamente a personale in servizio presso la locale Squadra Mobile e al Commissariato di P.S. di Porto Empedocle, veniva sottoposto a Fermo di Indiziato di Delitto un giovane agrigentino, classe 2000’, resosi responsabile di numerose rapine e furti perpetrati nelle settimane precedenti, fatti che avevano destato un notevole allarme sociale. Nella data del 27.12.2025 Provincia di Agrigento – Attività della Polizia di Stato svolta nel periodo 01.04.2025 – 31.03.2026 Pag. 3 a 11 il soggetto veniva riconosciuto a seguito di attività di polizia giudiziaria quale autore di un furto perpetrato all’interno di un’attività commerciale che lo stesso raggiungeva a bordo di un veicolo commerciale risultato rubato. Nelle settimane precedenti, e precisamente nelle date del 06.09.2025, 14.12.2025, 20.12.2025, 23.12.2025 e 25.12.2025 il soggetto si era reso responsabile di rapine a mano armata e scippi in danno a cittadini agrigentini. Il soggetto veniva rintracciato in località Villaggio Mosè e, una volta eseguito il fermo, veniva ristretto presso la locale Casa Circondariale. Si dà atto, inoltre, che personale dipendente di questo Ufficio ha concorso con l’Arma dei Carabinieri, all’identificazione del medesimo soggetto sospettato di essere l’autore di altrettante rapine perpetrate in questo centro nell’estate del 2025’. In data 11 gennaio 2026, a seguito di attività info-investigativa, personale dell’U.P.G.S.P. traeva in arresto due distinti soggetti, un agrigentino, classe 82’, e un cittadino tunisino, classe 99’, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Durante la perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione del soggetto tunisino veniva rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo pari a grammi 63,85 e numerose pasticche di ecstasy, oltre a materiale utile alla suddivisione delle dosi. All’interno dell’abitazione del soggetto agrigentino, invece, oltre a numeroso materiale utile alla suddivisione delle dosi, veniva rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo pari a grammi 329,90 e sostanza stupefacente del tipo cocaina pari a grammi 1451,30 che se immessa sul mercato avrebbe fruttato delle somme illecite, in media, pari a circa €115.000,00. Entrambi i soggetti, successivamente alle convalide degli arresti, venivano sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari. In data 15 febbraio 2026 personale dell’U.P.G.S.P. traeva in arresto in flagranza per il reato di furto aggravato in danno ad un centro fitness sito in questa via Dante, un agrigentino, classe 87’, e gravemente sospettato di essere l’autore di numerosissimi furti perpetrati nelle settimane precedenti in danno a distributori automatici di snack e bevande collocati all’interno di vari istituti scolastici e uffici pubblici di questo centro tant’è che, nell’arco delle indagini, il soggetto veniva sottoposto a rilievi fotodattiloscopici e al prelievo del DNA. In parte dei predetti eventi delittuosi, ove erano stati asportate tutte le monete e in molti casi anche alimenti e bevande, grazie anche agli elementi raccolti durante i numerosi sopralluoghi effettuati unitamente al personale in servizio presso il locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, è stato ottenuto un risultato positivo in quanto numerose impronte latenti e tracce biologiche repertate sono risultate essere riconducibili alla persona sospettata che la stampa locale aveva ribattezzato come “il ladro di merendine”. A seguito della convalida dell’arresto, il soggetto veniva sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA Grande attenzione è stata prestata, nel periodo di riferimento, all’attività di natura amministrativa. Sono stati predisposti periodici servizi di specifica competenza, con particolare riferimento a quelli di controllo amministrativo ad esercizi commerciali che espletano attività di somministrazione di alimenti e bevande e/o di intrattenimento. Questi servizi si sono accompagnati ai servizi di ordine e sicurezza pubblica predisposti nei fine settimana ed in occasione di festività di speciale rilievo, con l’impiego di personale, appartenente a tutte le forze di polizia, con compiti di tutela dell’ordine e sicurezza pubblica, nei principali centri di aggregazione e di cd. “movida”. Ciò ha permesso di accrescere significativamente il livello di sicurezza dei contesti territoriali interessati dalla presenza di un numero rilevante di cittadini, ed in particolar modo di giovani.
Nel periodo di riferimento, in provincia di Agrigento, la Polizia di Stato ha espletato la seguente attività amministrativa: Passaporti rilasciati 8.162 Controlli amministrativi 213 Provincia di Agrigento – Attività della Polizia di Stato svolta nel periodo 01.04.2025 – 31.03.2026 Illeciti amministrativi 148, Sanzioni amministrative €208.000, Provvedimenti emessi ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. 12.
ATTIVITÀ ANTICRIMINE La Polizia di Stato di Agrigento ha rivolto grande impegno nel contrasto al crimine, sia attraverso l’attività di polizia giudiziaria che mediante il prezioso strumento operativo delle misure di prevenzione. In particolare, nel periodo di riferimento, in provincia di Agrigento, la Polizia di Stato ha conseguito nell’attività di polizia giudiziaria i seguenti risultati: Persone denunciate in stato di libertà 1367 Persone arrestate in flagranza o su provvedimento dell’A.G. 186 Sequestri di sostanze stupefacenti (in chilogrammi) 379,00 Nel periodo di riferimento, l’impegno di questo Ufficio nel contrasto al fenomeno dell’associazionismo di tipo mafioso si è concretizzato nello svolgimento di articolate attività investigative, in parte tuttora in corso, ed altre concluse, i cui esiti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza. Con riferimento alle manifestazioni di criminalità organizzata straniera, le indagini, condotte sotto il diretto coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia competente, hanno consentito di evidenziare l’operatività di soggetti dimoranti sul territorio nazionale ma con collegamenti con le strutture criminali tunisine e libiche operanti nell’Africa settentrionale e dedite al traffico di migranti. In ogni caso, i profili criminali attinenti all’immigrazione clandestina, legata all’ingente afflusso di migranti nell’ambito di questa provincia, continuano ad essere oggetto di massima attenzione da parte di questo Ufficio investigativo. In tale contesto, appare meritevole di segnalazione l’attività di indagine svolta sull’isola di Lampedusa ed in Agrigento da questa Squadra Mobile, unitamente al personale del Servizio Centrale Operativo e della S.I.S.C.O di Palermo, che ha condotto alle operazioni di polizia giudiziaria di seguito esposte: – Il 23 Luglio 2025 personale della Squadra Mobile di Agrigento, dello S.C.O., della S.I.S.C.O. di Palermo e del Settore Navale della Guardia di Finanza di Lampedusa, ha eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto, nei confronti di un soggetto egiziano ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in quanto aveva compiuto atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso nel territorio nazionale di 70 migranti, di nazionalità del Pakistan, Egitto e Bangladesh, giunti in Lampedusa in data 20.07.2025, conducendoli dalla Libia verso l’Italia, a bordo di un’imbarcazione di modeste dimensioni, ponendoli altresì in pericolo per la loro vita e per la loro incolumità; – Il 6 Settembre 2025 in Lampedusa, personale di quest’Ufficio, dello S.C.O., della S.I.S.C.O. di Palermo e del Settore Navale della Guardia di Finanza di Lampedusa e della Guardia Costiera, ha eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un soggetto di nazionalità egiziana ritenuto responsabile del reato di morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina, poiché aveva compiuto atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso nel territorio nazionale di 51 migranti, giunti in Lampedusa in data 01.09.2025, conducendoli dalla Libia verso l’Italia, a bordo di un’imbarcazione di modeste dimensioni, ponendoli altresì in pericolo per la loro vita e per la loro incolumità e causando nel corso della traversata la morte di una persona che si trovava all’interno della stiva dell’imbarcazione e la caduta in mare di una persona sudanese rimasta poi dispersa; – Il 25 Ottobre 2025 in Firenze, la Squadra Mobile di Agrigento, il Servizio Centrale Operativo e la SISCO di Palermo e Firenze hanno proceduto all’arresto provvisorio ai fini dell’estradizione di un cittadino egiziano destinatario di un ordine di arresto emesso dalla Autorità Giudiziaria Egiziana per il reato di organizzazione di operazioni di immigrazione illegale, per aver fatto parte di una rete criminale volta a facilitare l’immigrazione clandestina di – Provincia di Agrigento – Attività della Polizia di Stato svolta nel periodo 01.04.2025 – 31.03.2026 lavoratori in cerca di impiego all’estero, in particolare in Libia, con l’obiettivo di raggiungere via mare l’Italia; Il 26 Gennaio 2026 la Squadra Mobile di Agrigento, il Servizio Centrale Operativo, la S.I.S.C.O. di Palermo e le Squadre Mobili di Palermo, Imperia e Milano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di tre cittadini stranieri, ritenuti responsabili in concorso di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravata e, per uno di essi, di sequestro di persona a scopo di estorsione: uno degli indagati è ritenuto responsabile di violenze ed estorsioni ai danni dei migranti in Libia, mentre gli altri due sarebbero stati gli scafisti dell’imbarcazione giunta a Lampedusa. Inoltre, nel periodo di riferimento, la Squadra Mobile di Agrigento ha anche effettuato 63 arresti inerenti i reati di reingresso illegale nel territori nazionale, ma anche a seguito di ordine di carcerazione, ordinanze di custodia cautelare e mandati di arresto europeo, che spaziano dai delitti contro il patrimonio, ai reati in materia di stupefacenti e contro la persona. Sul piano dei reati commessi contro la persona e le fasce deboli, le indagini esperite sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento e della Procura della Repubblica per i Minorenni di Palermo hanno consentito di eseguire diversi arresti e provvedimenti restrittivi emessi dall’A.G. Queste le indagini ritenute meritevoli di menzione riguardo al periodo temporale di riferimento: – Il 15 Aprile 2025 questa Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Agrigento su richiesta della Procura di Agrigento, nei confronti di un cittadino originario del Bangladesh ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata. L’attività investigativa esperita da quest’Ufficio ha permesso di acclarare che l’arrestato, dopo aver carpito la fiducia di sei giovani di origine bengalese giunti in Italia in assenza di prossimi congiunti e ospiti presso una comunità per minori di Agrigento, offrendo loro la sua amicizia, li portava in luoghi appartati o all’interno della sua abitazione e in diverse occasioni, con violenza e/o minaccia, li costringeva a subire atti sessuali ovvero poneva in essere atti idonei e diretti in modo non equivoco a costringerli ad avere rapporti sessuali con lui; – Il 21 Maggio 2025, personale di quest’Ufficio ha proceduto all’arresto di un uomo in esecuzione dell’Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, scaturito a seguito di condanna alla pena della reclusione di anni 4 e mesi 8, poiché riconosciuto colpevole dei reati di pornografia e prostituzione minorile, detenzione di materiale pedopornografico; -Il 2 Dicembre 2025, personale Squadra Mobile di Agrigento ha proceduto all’arresto di un uomo condannato alla pena della reclusione di anni 3 e mesi 6, poiché riconosciuto colpevole del reato di maltrattamenti aggravati nei confronti del coniuge; – Il 5 Febbraio 2026 quest’Ufficio ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione alla pena di 2 anni ed 1 mese di reclusione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento nei confronti di un cittadino agrigentino, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori commessi nei confronti dell’ex coniuge ed inosservanza dell’ammonimento emesso dal Questore di Agrigento; – Il 10 Marzo 2026 gli agenti della Sezione reati contro la persona e in danno dei minori della Squadra Mobile di Agrigento hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, un uomo originario della provincia di Agrigento, condannato per violenza sessuale aggravata ai danni di una minore di quattordici anni, alla quale era legato da vincoli di parentela. L’indagine era scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima, che ha riferito di ripetuti episodi di violenza sessuali a partire dall’età di undici anni e protrattisi fino al compimento della maggiore età. L’uomo è stato condannato alla pena di 8 anni e 8 mesi di reclusione e rintracciato presso la propria abitazione è stato condotto presso la Casa Circondariale di Agrigento. L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile si è contraddistinta anche per l’impegno profuso con riguardo ai reati di sangue verificatisi in questo territorio. Tra le attività meritevole di essere menzionate si citano: – Il 03 Aprile 2025, la Squadra Mobile di Agrigento e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Licata hanno condotto una rapida ed efficace attività investigativa in seguito ad un’aggressione avvenuta nel territorio di Licata, nell’ambito della quale un uomo era stato ferito al polpaccio da un colpo d’arma da fuoco, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Il successivo 11 aprile 2025, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia cautelare in carcere; – Il 27 Dicembre 2025, personale della Squadra Mobile, unitamente al personale delll’U.P.G.S.P. e del Commissariato di P.S. di Porto Empedocle, a seguito di attività info-investigativa condotta dopo la perpetrazione di episodi delittuosi, quali furti ai danni di attività commerciali e rapine, avvenuti secondo un medesimo modus operandi e in tempo ravvicinato, riusciva ad identificare l’autore, un giovane agrigentino, e sottoporlo a fermo di p.g.. Le attività investigative condotte sui reati contro il patrimonio sono state particolarmente intense e hanno permesso di individuare e contrastare numerosi episodi di truffa, comprese quelle perpetrate online, oltre a diversi furti. Grazie al costante impegno degli investigatori, questo Ufficio è riuscito a denunciare all’Autorità Giudiziaria otto persone coinvolte in tali illeciti: – Il 2 Aprile 2025 questo Ufficio ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano nei confronti di un cittadino egiziano, ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata in concorso, per avere avvicinato la vittima strappandole poi dal collo una collana, dandosi poi alla fuga e spruzzando poi sulla vittima uno spray urticante per cercare di guadagnarsi la fuga; – L’11 febbraio 2026 questa Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora in tutti i comuni della provincia di Agrigento, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Agrigento, nei confronti di un soggetto originario della provincia di Catania per il reato di truffa aggravata ai danni di una donna, realizzata con la tecnica del cosiddetto “falso carabiniere”, riuscendo a farsi consegnare dalla donna diversi monili in oro. Con riferimento ai Reati contro la Pubblica Amministrazione, l’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento ha fatto emergere l’esistenza di un’organizzazione che, attraverso alleanze politiche e imprenditoriali, ha dato vita ad un sistema in grado di gestire pratiche illecite e corruttive per l’alterazione delle procedure di gara volte alla realizzazione di opere pubbliche, non solo sul territorio della provincia di Agrigento, ma anche in altre provincie siciliane. Gli elementi emersi nell’ambito dell’indagine hanno messo in luce l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al reperimento ed alla distrazione a fini privati di risorse pubbliche provenienti dalla Regione Siciliana e da altre fonti di finanziamento, mediante la commissione di più delitti quali la corruzione, concussione, peculato, la turbata libertà degli incanti. In particolare, gli elementi acquisiti hanno corroborato l’ipotesi investigativa circa la capillare opera di corruzione e di condizionamento di pubblici funzionari, di dirigenti di Enti locali e di organismi di ambito territoriale, finalizzata ad alterare le procedure di gara per l’affidamento di diversi lavori pubblici in favore di imprese vicine agli indagati e partecipi degli accordi corruttivi. A tal riguardo, il 14 maggio 2025, questa Squadra Mobile, nell’ambito dell’esecuzione dei decreti di perquisizione personale e domiciliare emessi dalla Procura della Repubblica di Agrigento, ha tratto in arresto 5 degli indagati, tra cui il Capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Licata, i titolari di una ditta edile aggiudicataria di alcune delle procedure di gara attenzionate durante l’indagine ed il loro factotum, poiché colti nella flagranza del reato di corruzione essendo stati trovati in possesso di considerevoli somme di danaro che, alla luce della complessiva attività di indagine svolta, si è ritenuto essere la traccia del commesso reato. Le attività di perquisizione sono state estese anche ad altri indagati, ai quali sono stati sequestrati i dispositivi elettronici, quali smartphone, pc, tablet, supporti informatici e materiale cartaceo pertinente ai reati contestati, oltre che documentazione delle procedure di gara di interesse presso gli Uffici Comunali di Licata, Ravanusa, Aidone ed il Libero Pag. 6 a 11 Provincia di Agrigento – Attività della Polizia di Stato svolta nel periodo 01.04.2025 – 31.03.2026 Consorzio Provinciale di Trapani. Nell’ambito della medesima attività investigativa sono stati contestati, inoltre, fatti di natura concussiva: due pubblici ufficiali, abusando delle proprie qualità, avevano indotto una ditta privata all’affidamento di alcuni lavori ad imprese compiacenti, minacciando in caso contrario ostacoli di natura burocratica ed amministrativa. In ragione di ciò in data 27.06.25 il GIP presso il Tribunale di Agrigento ha emesso nei confronti dell’Assessore alle Politiche Giovanili e per lo Sport del Comune di Licata e del Capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Licata la misura cautelare rispettivamente dell’obbligo di dimora e degli arresti domiciliari. Sul medesimo fronte, altra attività investigativa di particolare rilievo è quella che, nel mese di Aprile 2025, ha condotto questo Ufficio al deferimento di 23 soggetti alla Procura della Repubblica di Agrigento, ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fattispecie connesse, tra cui falsità, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita riciclaggio. L’indagine ha consentito di delineare un sistema organizzato finalizzato alla gestione illecita di pratiche migratorie, volte all’ottenimento, in via amministrativa, della cittadinanza italiana iure sanguinis da parte di cittadini stranieri, prevalentemente provenienti dal Sud America, introdotti sul territorio nazionale tramite l’intermediazione di agenzie specializzate. Nel corso dell’attività investigativa sono emersi, altresì, elementi indicativi di condotte corruttive che hanno coinvolto amministratori locali e pubblici ufficiali. L’attività investigativa ha consentito di ipotizzare l’esistenza di un sistema strutturato basato su condotte di corruzione e falso, connesso al rilascio di cittadinanze italiane e titoli di soggiorno, ottenuti previo pagamento di somme comprese tra 3.500 e 5.000 euro. È emerso, inoltre, come numerosi cittadini stranieri si siano recati nel territorio di Agrigento al fine di beneficiare del meccanismo illecito, che prevedeva l’utilizzo di documentazione contraffatta, la predisposizione di fittizie residenze e il coinvolgimento di uffici comunali. Dalla medesima attività è scaturito un ulteriore filone d’indagine che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di n. 288 soggetti per il reato di falso ideologico in atto pubblico. L’attività preventivo-repressiva finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha permesso di monitorare il fenomeno sull’intero territorio della provincia, addivenendo con l’esecuzione di nr. 102 perquisizioni, sia personali che domiciliari e all’arresto di 33 soggetti. Al riguardo, oltre le indagini attualmente in corso, meritevole di menzione sono le operazioni di p.g. condotte sul territorio agrigentino e che nel periodo di riferimento hanno portato complessivamente al sequestro di oltre 364 Kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina, crack, hashish e marjuana, oltre a 597 flaconi di metadone. Le attività investigative svolte nell’ambito della fenomenologia delittuosa in esame hanno consentito di appurare anche la disponibilità di armi da fuoco da parte dei gruppi criminali attivi nel traffico e nello spaccio degli stupefacenti. Ciò ha permesso di procedere al sequestro nel periodo di riferimento di 21 armi da fuoco, parti d’armi, innumerevoli munizioni, caricatori, inneschi, ogive, cartucce, bossoli, barattoli contenenti polvere da sparo, materiale per la fabbricazione di munizioni ed altro materiale pertinente alla detenzione di armi da fuoco. Degni di menzione, al riguardo, sono gli arresti in flagranza di reato di seguito indicati: – Il 28 Maggio 2025, nei territori di Licata e Raffadali, il personale di questo Ufficio ha svolto tre distinte attività di polizia giudiziaria che hanno portato a risultati significativi. Nel corso degli interventi, infatti, sono stati arrestati in flagranza tre soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre un quarto individuo è stato deferito in stato di libertà. Le operazioni hanno inoltre consentito il sequestro di un ingente quantitativo di droga: 1,6 kg di hashish, 597 flaconi di metadone e diverso materiale utilizzato per il confezionamento e il taglio delle sostanze stupefacenti. – Il 20 Giugno 2025 personale dipendente ha tratto in arresto in flagranza di reato un favarese, poiché trovato in possesso di una pietra di colore bianco di cocaina, del peso complessivo lordo di 53,02 grammi, oltre che un bilancino di precisione; – Il 27 Giugno 2025, nel territorio di Licata, personale appartenente alla Sezione Antidroga di quest’Ufficio, nel corso di una perquisizione eseguita ex art. 41 TULPS, ha tratto in arresto giovane licatese per il delitto di detenzione illegale di armi comuni da sparo, essendo stato trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa, di due armi a salve modificate ad arme da fuoco, di un fucile di fabbricazione rudimentale, un fucile risultato provento di furto ed una rivoltella anch’essa illegalmente detenuta, oltre che diverse armi ad aria compressa, munizionamento, materiale esplodente e parti di armi. – Il 17 Luglio 2025 questa Squadra Mobile ha dato esecuzione ai decreti di perquisizione personale e domiciliare emessi dalla Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, con riguardo ad otto soggetti indagati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e di armi clandestine. Nel corso dell’attività di p.g. espletata nel territorio di Licata e Canicattì sono stati tratti in arresto due soggetti (padre e figlio) poiché trovati in possesso di nr. 5 pistole, nr. 3 pistole a salve modificate per lo sparo, nr. 2 fucili, ed un numero impressionante di caricatori, inneschi, ogive, cartucce, bossoli, barattoli contenenti polvere da sparo, materiale per la fabbricazione di munizioni ed altro materiale pertinente alla detenzione di armi da fuoco (kit utilizzati per la calibrazione e la modifica di bossoli e proiettili fondine, ottiche di precisione, materiali per la pulizia delle armi, metal detector), oltre ad armi a salve destinate ad essere modificate. Nell’ambito della stessa attività sono stati arrestati nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due fratelli residenti nel territorio di Licata essendo stati trovati nella disponibilità rispettivamente il primo di 2,8 Kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e 264 gr di cocaina, e di 139 gr di sostanza stupefacente del tipo marjuana. – Il 26 Settembre 2025 personale della Squadra Mobile di Agrigento ha tratto in arresto in flagranza di reato, per i reati di resistenza a P.U. e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un soggetto italo belga residente nel territorio di Aragona, il quale essendo stato sottoposto ad un controllo di polizia tentava di darsi alla fuga speronando più volte il mezzo di servizio in uso al personale dipendente. La successiva perquisizione personale e domiciliare eseguita anche con l’ausilio dell’unità cinofile della Guardia di Finanza, permetteva di rinvenire sostanza stupefacente del tipo cocaina pari a 62 grammi ed hashish e marjuana del peso di oltre 400 grammi, oltre a tutto l’occorrente per la coltivazione di Marihuana in modalità indoor. – Il 6 Novembre 2025 nell’ambito di un’attività di p.g. eseguita sul territorio di Canicattì, personale di quest’Ufficio e del locale Commissariato di P.S. procedeva all’arresto in flagranza di reato di cinque soggetti (di cui un minore), i quali nel corso di una perquisizione domiciliare venivano colti all’atto di confezionare delle dosi di stupefacente, del tipo crack e cocaina, mediante l’utilizzo di bilancini elettronici di carta alluminio e cellophane; un altro soggetto inizialmente deferito in stato di libertà veniva successivamente arrestato in data 20.11.2025 in esecuzione di un’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip presso il Tribunale di Agrigento su richiesta della locale Procura. L’attività di perquisizione consentiva di procedere al sequestro di circa 60 dosi di cristalli di crack, confezionati con in carta alluminio per un peso complessivo di 29,03 grammi, di nr. 30 dosi di cocaina per un peso complessivo lordo di 10,94 grammi, un involucro in contenente all’interno sostanza di colore bianco (cocaina) del peso di 30,30 grammi. Durante l’attività veniva altresì sequestrata la somma di denaro pari a 18.120 Euro in banconote di vario taglio rinvenuta all’interno dell’abitazione, e gli operatori procedevano all’arresto di un altro soggetto successivamente giunto nei luoghi di interesse per il reato di resistenza e violenza a P.U. – Il 10 Dicembre 2025, personale della Squadra Mobile di Agrigento e della Squadra Mobile di Trapani e del SISCO, hanno proceduto all’arresto in flagranza di due soggetti extracomunitari, poiché nel corso di una perquisizione svolta presso uno stabile nella disponibilità dei predetti venivano rinvenuti nr. 9 colli contenenti contenente sostanza stupefacente del tipo hashish per un perso lordo pari a kg 356,7. – Il 12 Gennaio 2026, gli agenti della Sezione Antidroga di quest’Ufficio, nel corso dei servizi svolti per il contrasto al traffico e spaccio di stupefacenti, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un soggetto, originario di Agrigento, il quale, a seguito di perquisizione personale e dell’automezzo su cui viaggiava, veniva trovato in possesso di un panetto di 1,25 Kg di cocaina e una somma di denaro contante pari a oltre 28.000 Euro. – Il 26 Febbraio 2026 quest’Ufficio ha arrestato un uomo originario di Racalmuto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma clandestina. L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento e dal Commissariato di P.S. di Canicattì, ha consentito di sequestrare circa 94 grammi di hashish, un bilancino di precisione e una pistola calibro 7.65 con relativo munizionamento, risultata clandestina. Nel medesimo contesto è stata inoltre recuperata una bicicletta elettrica di provenienza furtiva.
Nel periodo in esame, si è dimostrata, altresì, di notevole rilievo l’attività della Divisione Polizia Anticrimine, che ha operato in maniera pervicace nel settore delle misure di prevenzione e nel contrasto del crimine comune ed organizzato. Tra i fenomeni, di particolare attenzione, monitorati in questa provincia, continuano a registrarsi quelli connessi alla violenza domestica. A riguardo, numerosi sono stati i provvedimenti di Ammonimento emessi dal Questore, sia su iniziativa, in virtù della costante attività di monitoraggio dell’Ufficio Misure di Prevenzione, che ad istanza della persona offesa. In tale ambito nel mese di luglio 2025, è stato siglato il Protocollo di intesa, denominato “Protocollo Elios” tra il Questore di Agrigento e l’A.S.P. di Agrigento, finalizzato ad inserire i soggetti maltrattanti, destinatari dell’ammonimento del Questore, in percorsi di recupero, rieducazione e, quindi, di riabilitazione al fine di prendere consapevolezza del disvalore sociale e della lesività degli atteggiamenti prevaricatori, riducendo così il rischio di recidiva degli episodi di violenza di genere. Particolare impulso è stato dato all’attività preventiva nei confronti di soggetti resisi responsabili di reati configurabili come violenza domestica, che, pur essendo già ammoniti o sottoposti a divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle parti offese, sono risultati recidivi. Tale attività si è concretizzata nella presentazione alla competente A.G. di diverse proposte per l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S., ai sensi dell’art. 4 comma 1 lettera i- ter del Codice Antimafia. Ammonimenti 68, Avvisi orali 102, Proposte di Sorveglianza Speciale 30, Rimpatri con foglio di via obbligatorio 84, D.A.SPO. 16, D.A.C.UR. 54.
In materia di Prevenzione Patrimoniale, al fine di perseguire l’obiettivo di contrastare il crimine nel suo potere di accumulare ricchezze attraverso attività illecite, è stata presentata alla sede Distrettuale – Corte di Appello di Palermo Sezione Misure di Prevenzione – una proposta di prevenzione patrimoniale finalizzata alla confisca di beni mobili e immobili. Tale attività di indagine, svolta attraverso accurati accertamenti economico-patrimoniali, ha portato al sequestro di beni consistenti in un intero complesso aziendale, 18 veicoli, 5 terreni, e beni finanziari dal valore complessivo di circa 600 mila euro. L’Ufficio Misure di Sicurezza e Giudiziarie, in esecuzione di ordinanze emesse dall’Autorità Giudiziaria, ha effettuato numerose sottoposizioni di soggetti (50) alla misura alternativa della detenzione domiciliare, nonché alla misura di sicurezza della libertà vigilata. Ha, inoltre, esitato molteplici richieste d’informazioni e pareri pervenuti dalle competenti Autorità nei confronti di soggetti pregiudicati (835) In particolare, sono state fornite informazioni alle Questure, agli Istituti di Pena e, soprattutto, alle varie Magistrature di Sorveglianza ai fini dell’applicazione delle misure di sicurezza, nonché al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per le valutazioni in ordine all’applicazione dell’art. 41 bis a soggetti condannati per associazione mafiosa.
Degna di nota l’attività svolta dall’Ufficio Antimafia, nell’ambito delle richieste formulate dalle Prefetture in materia di rilascio di certificazioni antimafia (525) e di accesso ai fondi destinati alle vittime del racket, delle estorsioni e dell’usura (28). Sulla base degli elementi informativi forniti al Gruppo Interforze Antimafia (G.I.A.) della locale Prefettura, sono stati emessi provvedimenti interdittivi nei confronti d’imprese risultate contigue ad ambienti mafiosi. Particolarmente proficua e lodevole l’attività svolta dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, in stretta collaborazione tecnica con l’Autorità Giudiziaria e con il Gabinetto Regionale, soprattutto in relazione ai tragici naufragi avvenuti a Lampedusa. È stata effettuata attività di supporto tecnico delle investigazioni scientifiche agli organi investigativi della Questura e dei Commissariati di P.S., attività di sopralluogo di Polizia Scientifica (176) sulle varie scene del crimine, attività di documentazione video e fotografica in occasione di specifici servizi di ordine pubblico, attività di foto segnalamento (quasi 50.000) connessa con l’afflusso di migranti extracomunitari a Lampedusa e sulle coste della provincia. Da citare, infine la costante attività dell’Ufficio Minori che ha curato l’inserimento dei minori stranieri non accompagnati (9.179), sbarcati nelle coste della provincia, prevalentemente a Lampedusa, nelle Comunità di Accoglienza individuate dai competenti Uffici Ministeriali, ovvero in emergenza, curandone i relativi adempimenti, anche presso l’autorità Giudiziaria Minorile.
ATTIVITÀ DI PROMOZIONE SOCIALE E DI CULTURA DELLA LEGALITÀ Particolarmente sentita, infine, è stata l’attività di educazione alla legalità effettuata nelle scuole agrigentine ed in provincia che ha visto impegnati i Funzionari ed il personale della Divisione Polizia Anticrimine, della Squadra Mobile, dell’U.P.G.S.P., dei Commissariati e delle Specialità, che hanno effettuato incontri presso tutti gli Istituti scolastici della provincia, su importantissime tematiche come il contrasto al fenomeno del cyberbullismo, operato anche tramite i social, l’uso di sostanze stupefacenti, la lotta alle mafie ed il rispetto delle regole e delle leggi. ATTIVITÀ ESPLETATA DALLE SPECIALITÀ Polizia Stradale Nel periodo di riferimento si è rivelato assai intenso l’impegno profuso dalla Polizia Stradale. L’attività delle pattuglie della Polizia Stradale è stata caratterizzata, come di consueto, dalla presenza costante sulle strade della provincia, allo scopo di prevenire qualsivoglia illecito e, soprattutto, garantire una più efficace e premurosa assistenza agli utenti. Sono state regolarmente e giornalmente utilizzate le apparecchiature speciali di cui la Sezione è fornita, al fine di reprimere le infrazioni alle norme di comportamento che, come è noto, assumono un alto grado di pericolosità. In particolare, sono stati implementati, i servizi Telelaser e Trucam, al fine di contrastare un’altra causa di sinistri stradali, quale quella dell’eccesso di velocità. Nel corso dell’anno sono stati effettuati servizi mirati sotto la denominazione “Alto Impatto”, comprensiva di servizi specifici della specialità, tra i quali il Trasporto animali vivi, sostanze alimentari e merci pericolose, servizi che hanno portato ad un incremento dei controlli con relativo sequestro di merci e cose in stato di deterioramento. Particolare attenzione è stata posta all’utilizzo dei sistemi di ritenuta (cinture e seggiolini per bambini), ed all’utilizzo di apparecchi di comunicazione (telefonini) durante la guida, una delle maggiori cause di distrazione e motivo di numerosi incidenti stradali.
L’attività espletata dalla Sezione Polizia Stradale di Agrigento e dai Distaccamenti dipendenti di Canicattì e Sciacca, dall’ 01.04.2025 al 31.03.2026, ha permesso di conseguire i seguenti risultati operativi. Contravvenzioni al c.d.s. 22.691, Persone denunciate 78, Meritevole di menzione è, altresì, la significativa attività infortunistica espletata: Incidenti rilevati 528.
Anche il personale del locale Posto di Polizia Ferroviaria ha contributo fattivamente ad arricchire il sistema – sicurezza della provincia di Agrigento. Ha espletato con impegno ed attenzione i servizi di specifica competenza, pervenendo ai seguenti risultati operativi: Persone identificate 6.322, Persone denunciate 12, Servizi scorta treni viaggiatori 191, Treni scortati 348, Servizi pattuglia linee ferroviarie 1252, Contravvenzioni D.P.R. 753/1980 8, Contravvenzioni al c.d.s. 9.
Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica Il personale della locale Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica ha espletato un’articolata e proficua attività, nei settori di specifica competenza, pervenendo ai seguenti risultati operativi: Attività di prevenzione Uffici postali controllati 288 Spazi virtuali controllati 96 Incontri in scuole e progetti 27
Attività di polizia giudiziaria Persone denunciate 68.






