Rivolta nel carcere di Agrigento dopo aver picchiato e tolto le chiavi agli agenti, 8 arresti
I detenuti hanno devastato un intero reparto, aggredito due agenti, tolto le chiavi e aperto le celle. La polizia penitenziaria, in assetto antisommossa, hanno sedato la rivolta e arrestato otto persone
Hanno organizzato un vero e proprio tentativo di rivolta in carcere, devastando un intero reparto, picchiando due agenti e sottraendo loro le chiavi delle celle per coinvolgere anche gli altri detenuti. È successo lo scorso 30 aprile nella casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento dove, dopo ore di disordini, la polizia penitenziaria in assetto antisommossa ha sedato la rivolta e arrestato otto persone.
Si tratta di Diego Fortezza, 45 anni, di Siracusa; Salvatore Condorelli, 38 anni, di Catania; Davide Bonaccorso, 26 anni, di Messina; Sebastiano La Torre, 32 anni, di Catania; Angelo Fernandez, 21 anni, di Palermo; Giovanni Arno, 22 anni, di Napoli; Kevin Dragotto, 21 anni, di Palermo; Giovanni Linares, 28 anni, di Siracusa. Tutti (difesi dagli avvocati Fabio Falcone, Giovanni Speciale, Vito Cangemi, Maria Cerasa) sono comparsi ieri davanti il gip Michele Dubini che, a margine dell’udienza, ha convalidato gli arresti così come chiesto dal pubblico ministero.
I fatti, come detto, risalgono allo scorso 30 aprile. La rivolta, avvenuta nel reparto “Sole”, sarebbe stata organizzata da Condorelli al quale poco prima un agente gli aveva contestato un provvedimento disciplinare. L’episodio ha così innescato una spirale di violenza: un sostituto commissario è stato aggredito, ad un altro agente – che aveva provato a chiudersi in un box – sono state tolte le chiavi delle celle che sono state così aperte. Il reparto è stato devastato con il danneggiamento di suppellettili, blindi, estintori e quadri elettrici.
I detenuti hanno anche utilizzato il carrello per i pasti come ariete al fine di sfondare il cancello del reparto e posizionato brande e frigoriferi nelle adiacenze nel tentativo di impedire l’ingresso degli agenti in antisommossa. Dopo ore di panico e devastazione la squadra ha fatto irruzione, riportato la calma e isolato i protagonisti della rivolta.

