Agrigento

Lavoro nero e scarsa sicurezza: sospese 5 attività nell’agrigentino

li ispettori del Contingente INL in servizio ad Agrigento sono stati impegnati, nelle ultime due settimane, in un’attività di vigilanza che ha interessato i settori edilizia, panifici, bar/pasticcerie/gelaterie e commercio, sia nel capoluogo che in diversi centri della provincia.

Pubblicato 2 minuti fa

Gli ispettori del Contingente INL in servizio ad Agrigento sono stati impegnati, nelle ultime due settimane, in un’attività di vigilanza che ha interessato i settori edilizia, panifici, bar/pasticcerie/gelaterie e commercio, sia nel capoluogo che in diversi centri della provincia.

Nel settore edile è stato controllato un cantiere, all’interno del quale è stato trovato 1 lavoratore in nero su 3 presenti. L’attività è stata sospesa, per un importo di 2.500 euro, ed è stato adottato un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, per omessa formazione dei lavoratori, per mancanza di parapetto sull’impalcato del ponteggio e per distacco del ponteggio superiore a 20 cm. Le ammende elevate ammontano a 6.900 euro, mentre la maxisanzione per lavoro nero è pari a 3.900 euro.

Nel settore panifici è stata controllata un’azienda, all’interno della quale sono stati trovati 2 lavoratori in nero su 5 presenti; è stato, pertanto, adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero, per un importo di 2.500 euro, oltre a un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori e per omessa formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. Sono state elevate ammende per 3.200 euro, cui si aggiunge la maxi sanzione di 7.800 euro.

Nel settore bar-pasticceria-gelaterie sono state controllate 4 aziende. All’interno del primo bar è stata rilevata la presenza di un impianto di videosorveglianza illegittimamente installato; è stato, pertanto, adottato un provvedimento di prescrizione volto alla rimozione dello stesso e sono state elevate ammende per 380 euro. Inoltre, è stata rilevata la mancata formazione del RSPP, per cui si è provveduto ad adottare il relativo provvedimento di prescrizione e ad elevare ammende per 2.200 euro. All’interno del secondo bar-pasticceria è stato trovato 1 lavoratore in nero su 4 presenti. Gli ispettori hanno sospeso l’attività imprenditoriale, per un importo di 2.500 euro, cui si aggiunge la maxisanzione di 3.900 euro. E’ stato, altresì, adottato un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori e per omessa formazione in materia di salute e sicurezza e sono state elevate ammende per 3.200 euro. Nel corso dell’ispezione è stata anche accertata l’installazione illegittima di un impianto di videosorveglianza, per cui è stato adottato un provvedimento di prescrizione volto alla rimozione dello stesso, con conseguente ammenda di 380 euro. All’interno di una gelateria sono state rilevate violazioni in materia di salute e sicurezza ed è stato, quindi, adottato un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, per omessa formazione in materia di salute e sicurezza e per omessa formazione del RSPP. Le ammende elevate sono pari a 5.500 euro. All’interno del quarto bar sono stati trovati 2 lavoratori, entrambi in nero, e sono state rilevate la omessa redazione del DVR (documento di valutazione dei rischi) e la mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile. Gli ispettori hanno perciò  sospeso l’attività imprenditoriale per lavoro nero e per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza, per un importo di 5.500 euro, ed hanno adottato un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, per omessa formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, per omessa redazione del documento di valutazione dei rischi e per mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile. Sono state elevate ammende per 7.800 euro, cui va aggiunta la maxisanzione per lavoro nero, per un importo di 7.800 euro.

Nel settore commercio sono state controllate 2 aziende. Nel primo esercizio commerciale è stato trovato un solo lavoratore, risultato in nero, ed è stata accertata la omessa redazione del DVR, nonché la mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile. E’ stato, pertanto, adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per omessa redazione del DVR e per mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile, per un importo di 5.500 euro. Gli ispettori hanno, inoltre, adottato un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, per omessa formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, per omessa redazione del documento di valutazione dei rischi e per mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile, con ammende per 7.800 euro. Il titolare dovrà anche pagare la maxisanzione di 3.900 euro per lavoro nero. Nel negozio, infine, è stata rilevata la presenza di un impianto di videosorveglianza illegittimamente installato, ed è stato dunque adottato un provvedimento di prescrizione volto alla rimozione dello stesso, con conseguente elevazione di ammende per 380 euro. Nel secondo esercizio commerciale è stata rilevata la presenza di un impianto di videosorveglianza privo di autorizzazione: anche in questo caso, oltre alla prescrizione volta alla rimozione, è stata elevata un’ammenda di 380 euro.

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