Aeroporto Agrigento, Pendolino: “il piano non è stato ancora definito” (vd)
Non esulta il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, dopo l'incontro con Enac sul progetto aeroporto della Valle dei Templi
“Abbiamo appreso che è volontà del Ministro Salvini di modificare il piano aeroporti da 41 scali, alla creazione di 13 reti territoriali strategici di cui, all’interno dell’area Sicilia, sarà anche inserito lo
scalo di Agrigento. Ad oggi è stato riferito che il piano non è stato ancora definito. Noi come Libero Consorzio Comunale della provincia di Agrigento abbiamo dato la piena disponibilità alla formazione dei
passi successivi sotto il profilo tecnico, amministrativo e progettuale. Adesso siamo in attesa di indicazioni da parte di ENAC”. Queste le parole di Giuseppe Pendolino presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento dopo l’incontro con l’Enac per discutere del piano aeroporto Valle dei Templi.
Il Presidente non esulta, anzi, è stato molto chiaro in conferenza stampa: “fino a quando non abbiamo un atto concreto, un atto scritto dove viene certificato quanto annunciato dal Ministro Salvini, non possiamo esultare. Dobbiamo solo attendere risposte concrete per ritornare a Roma e tracciare qual è la strada per arrivare alla realizzazione di questo scalo aeroportuale”.
La struttura dovrebbe sorgere tra Licata e Palma di Montechiaro, dove sono stati già fatti tutti gli studi in termini ambientali e paesaggistici. Fino adesso il Libero Consorzio ha investito 600 mila euro ed è disposto ad impegnarsi anche per la relazione del progetto di fattibilità tecnico ed economica. “Noi abbiamo presentato un progetto di massima dove si prevedono circa 125 milioni per la realizzazione di questo aeroporto. Successivamente, ribadisce Pendolino, se c’è la volontà per come è annunciata dal ministro Salvini, la Provincia ha messo da parte la modica somma di 30 milioni di euro per la realizzazione di un progetto esecutivo e di tutte le autorizzazioni che necessitano per arrivare a farlo diventare un progetto cantierabile dopodiché noi abbiamo due strade: una che è quella delle risorse regionali o nazionale se vengono erogate, altrimenti abbiamo la disponibilità di diversi imprenditori che vogliono contribuire affinché si faccia una partnership per realizzare questo scalo. Noi ci teniamo e lo vogliamo con forza. Speriamo che gli annunci adesso diventano concretezza, ha concluso il presidente Pendolino.

