Agrigento

Disagi acqua nell’agrigentino, il prefetto Ciciliano: “La gestione idrica è una cosa complessa”

Il prefetto Ciciliano ad Agrigento ha affrontato il discorso acqua anche con i vertici Aica

Pubblicato 5 ore fa



Come dico sempre io, la gestione dell’acqua non si fa in estate, l’emergenza si gestisce durante i mesi invernali e quindi sicuramente adesso si lavora, come è ovvio purtroppo, in contingenza e ci auguriamo che nel volgere di qualche mese la soluzione strutturata e organizzata venga messa a terra. E’ necessario che la gestione ordinaria dell’acqua non può essere dipendente dal fatto che ci siano o meno risorse dovute alla pioggia, perchè serve un’organizzazione strutturale, nella consapevolezza che la gestione idrica è una cosa complessa e complicata. Le reti, è inutile nasconderci, sono reti che per diversi decenni, non sono state manutenute; una cosa tengo solo a dire, che acqua pubblica non significa acqua gratuita, perché la gestione di chi pompa acqua e chi la trasporta fino ai rubinetti delle case ha dei costi che devono essere sostenuti dalla collettività”. Queste le parole del capo della protezione civile Fabio Ciciliano a margine di un tavolo tecnico in Prefettura ad Agrigento per discutere, alla presenza del Prefetto Caccamo, delle autorità civili, militari e religiosi, non solo delle disposizioni urgenti per l’organizzazione della visita di Papa Leone a Lampedusa, ma anche per affrontare il tema della crisi idrica.

Al tavolo presente anche i vertici Aica. “Stamattina sono arrivati i 60 litri al secondo di aumento di portata idrica per l’Agrigentino. Ed è avvenuto dopo che ieri abbiamo diffidato e messo in mora Siciliacque. La nostra modalità operativa ha quindi portato al risultato atteso. Se dal primo luglio non ci saranno i 110 litri al secondo promessi, andremo avanti per le vie giudiziarie. Altra cosa abbiamo chiesto la documentazione sui lavori sul Fanaco perchè sono stati creati dei disservizi a tutti i cittadini per il quale ne risponderà Siciliacque, perchè è doveroso far capire agli utenti che il disservizio non è stato creato da Aica”, cosi la presidente di Aica, Danila Nobile presente al comitato in Prefettura accompagnato dal dirigente Fiorino.

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