Agrigento

Caso Maddalusa, Michele Sodano scrive a Schifani: “Venga ad Agrigento”

Il primo cittadino alza le mani: serve un intervento di Protezione civile regionale o nazionale per far fronte all'emergenza

Pubblicato 4 ore fa

Emergenza idrica a Maddalusa, il sindaco Michele Sodano punta il dito verso la Regione e chiede l’intervento del presidente Renato Schifani perché intervenga a far fronte ad una situazione che per molti versi è inedita per ampiezza e per contesto. Il primo cittadino oggi ha inviato una lettera urgente al governatore per sottoporgli la vicenda perché la stessa, sostiene, “richiede la massima sensibilità istituzionale e una riflessione che, per le sue dimensioni e per le sue implicazioni sociali, sanitarie e giuridiche, ha ormai superato i confini della competenza comunale”.

Sodano, che era intervenuto anche in una diretta social insieme al deputato di Controcorrente Ismaele La Vardera e agli altri componenti del gruppo parlamentare neo costituito, annunciando che il prossimo 21 luglio in commissione Ambiente all’Ars si parlerà della vicenda Maddalusa, nel rimarcare la contrarietà verso l’abusivismo però ricorda che, per sessant’anni, “la politica e le istituzioni non hanno fermato quella realtà: l’hanno lasciata crescere e consolidarsi. Mentre il quartiere si sviluppava, sono state riconosciute residenze anagrafiche, garantiti servizi pubblici, assicurata la raccolta dei rifiuti e consentiti gli allacci ai servizi essenziali. Per decenni la politica ha preferito amministrare questa contraddizione anziché risolverla. Oggi quella stagione è finita e tutte le istituzioni sono chiamate ad assumersi fino in fondo la responsabilità delle conseguenze”.

Sodano rappresenta a Schifani che all’interno del quartiere risiedono bambini, anziani, persone con disabilità e cittadini affetti da gravi patologie, la cui privazione di un bene fondamentale come l’acqua genera condizioni incompatibili con la salute pubblica, l’igiene e la dignità della persona. Tutte valutazioni che, secondo molti, avrebbero già potuto spingere il primo cittadino ad agire con ordinanza. Strada che invece cozza con le posizioni pubbliche espresse dal Comitato per l’ordine e la sicurezza nei giorni scorsi.

“Di fronte a questa evidente contraddizione diventa indispensabile un intervento della Regione Siciliana, chiamata a individuare, nelle more di una soluzione strutturale, un percorso che garantisca un diritto essenziale senza mettere in discussione il principio di legalità” – scrive Sodano -. Il sindaco aggiunge che “lo Stato, in tutte le sue articolazioni, non deve sottrarsi alla responsabilità di affrontare le conseguenze di una realtà che è cresciuta anche sotto lo sguardo delle istituzioni”. Da qui la richiesta formale a Schifani: “Le chiedo, pertanto, di recarsi ad Agrigento oppure di convocarmi con la massima urgenza presso la Presidenza della Regione Siciliana, affinché questa vicenda venga affrontata nella sede istituzionale che le compete”. La lettera si chiude con un appello alla tempestività: “Ogni giorno che passa senza una soluzione significa lasciare famiglie, bambini, anziani e persone fragili in una condizione che non può essere tollerata da una società civile”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.23/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.23/2026
Pagina 1 di 19
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv