Truffa su Sismabonus, 11 indagati e sequestrati beni per oltre 2,9 milioni
Sono nove le persone denunciate e due società che deve rispondere di truffa aggravata
I Finanzieri del comando provinciale di Messina hanno concluso un’attività d’indagine nei confronti di un gruppo che avrebbe beneficiario di crediti di imposta inesistenti per oltre 2,9 milioni di euro connessi al Sismabonus acquisti. Le Fiamme gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello, coordinate dalla Procura di Patti, hanno denunciato nove persone e due società per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e false asseverazioni. Da queste indagini è scaturito il decreto di sequestro per equivalente di beni degli indagati per oltre 2,9 milioni di euro.
I crediti di imposta inesistenti, riferiti agli incentivi del “Sismabonus acquisti”, secondo l’accusa, sono stati generati grazie alla complicità di due ingegneri che hanno falsamente attestato la regolare esecuzione dei lavori edili, in realtà mai avvenuti o eseguiti solo in parte su un condominio di Ssnt’Agata di Militello. I crediti di imposta indebitamente maturati sono stati interamente ceduti dai proprietari degli appartamenti condominiali attraverso la “cessione del credito” e lo “sconto in fattura” applicato dalla società che ha effettuato gli interventi e dai professionisti ad essa collegata. Gran parte dei crediti inesistenti sono stati poi monetizzati mediante successive cessioni a terzi.


