Pronto soccorso sempre più sotto pressione: oltre 40 in attesa al San Giovanni di Dio
Diciannove le persone identificate con un codice "critico", di cui 2 in codice rosso
Non è sicuramente un Ferragosto facile quello che sta vivendo il Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento che, come spesso avviene, è pieno ben oltre ogni possibilità di effettiva gestione.
Secondo il monitoraggio in tempo reale offerto dalla stessa Asp (con un refresh dei dati di appena 2 minuti, quindi senza margini di errore, nel momento in cui questo articolo viene pubblicato si contano ben 42 pazienti in cura, dei quali 19 ritenuti “critici”. Di questi 2 sono i codici rossi, 17 quelli arancioni. Come spesso avviene tutti gli altri sono codici verdi e bianchi, che non significa necessariamente persone che non hanno necessità di cure: nei codici verdi rientra per esempio una frattura o una ferita che necessita di punti eccetera.

Più semplice la situazione negli altri nosocomi: i pazienti in attesa sono 20 a Sciacca, 14 a Licata, 6 a Ribera e 3 a Canicattì. Il dato agrigentino, tra l’altro, non è nemmeno il peggiore mai registrato: nell’ospedale del capoluogo, a volte, si contano fino a 60/70 accessi, dati che tra l’altro rimangono fissi per ore, segno che o vi è una lentezza rilevante nel gestirli.
La carenza di medici, del resto, è un fatto noto: pochi sanitari vogliono occuparsi del settore di medicina d’urgenza, soprattutto nelle condizioni in cui questo incarico viene svolto qui.


