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Agrigento, si è dimesso il vicesindaco Giovanni Crosta

Il vicesindaco, dopo le polemiche sulla casa abusiva, ha deciso di dimettersi dagli incarichi

Pubblicato 2 ore fa

“A seguito dell’enorme clamore mediatico creatosi attorno alla mia persona, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di assessore e vicesindaco di Agrigento, non avendo, in questo momento, la necessaria serenità per portare avanti il mio mandato ed operare al meglio nell’interesse della collettività, come ho fatto fino ad oggi. Ritengo fermamente di essere vittima di speculazioni politiche strumentali finalizzate a rompere gli equilibri sino ad oggi in atto. Tuttavia, il rispetto che nutro per le istituzioni e per i cittadini mi impone di fare un passo indietro per mettere fine a sterili polemiche. Ringrazio gli elettori che, con la loro fiducia, mi hanno permesso di mettere le mie competenze a disposizione della collettività, e tutta la cittadinanza per l’affetto ricevuto e la vicinanza dimostrata in questi giorni.” Lo scrive Giovanni Crosta, finito nel polverone dopo avere ereditato dal padre una casa abusiva a Zingarello, che sarebbe stata usata in più occasioni e sulla quale sarebbero stati fatti dei lavori edili.

“In un Paese in cui gente come Santanché, Dalmastro e Pozzolo restano incollati alla poltrona per fatti ben più gravi, noi abbiamo dimostrato di mettere alla porta senza tentennamenti non un delinquente sia chiaro, ma un amministratore che ha mentito sulla casa abusiva, aprendo una questione di opportunità: Crosta aveva infatti anche la delega alla polizia municipale di Agrigento”. Lo dice Ismaele La Vardera, fondatore e leader di Controcorrente, commentando il passo indietro del vicesindaco Giovanni Crosta. La Vardera aveva anche chiesto al sindaco di Agrigento, Michele Sodano, di “tornare in sé”. L’altro ieri, il primo cittadino aveva revocato la delega alla polizia municipale assegnandola all’assessore Dario Cipolla. “La nostra chiara presa di posizione oggi culmina con delle dimissioni che abbiamo chiesto una settimana fa. Se vediamo i tempi degli altri partiti anche qui ci siamo dimostrati diversi dagli altri – spiega La Vardera – . Spiace vedere che sciacalli e quotidiani nazionali più che plaudire alla coerenza ci attacchino. Evidentemente facciamo paura, siamo consapevoli. Michele Sodano, io e il movimento Controcorrente andiamo avanti più forti di prima con una lezione di coerenza data all’Italia”, conclude La Vardera, utilizzando parole che sembrano archiviare la crisi con il sindaco di Agrigento.

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