Agrigento

Il sindaco Sodano dopo le dimissioni di Crosta: “Sei la prima vittima di un sistema che sta reagendo”

Il sindaco Sodano commenta così le dimissioni del suo vice, l’avvocato Giovanni Crosta, travolto dalle polemiche per la casa abusiva

Pubblicato 54 minuti fa

“Lo dico chiaramente. Giovanni è solo la prima vittima di un sistema che sta reagendo senza scrupoli a un’amministrazione comunale contraddistinta esclusivamente dai principi di libertà e correttezza.” A parlare è il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, che affida ai social il commento delle dimissioni di Giovanni Crosta dalla carica di vicesindaco dopo essere stato travolto dalle polemiche per la casa abusiva. 

“Ho cominciato questa missione con un professionista indiscusso e stimato come l’avvocato Giovanni Crosta. È lui, in mezzo a mille dubbi, che per primo mi disse: “Sì, facciamolo, non possiamo lasciare una città così ai nostri figli”. In campagna elettorale ha dimostrato presenza, intelligenza ed entusiasmo per un progetto che ha coinvolto giorno dopo giorno tutti coloro desiderosi di riportare la città sulla via della crescita, della giustizia sociale. Mentre gli altri spargevano odio, noi seminavamo con amore semi di futuro e speranza. In quei giorni è nata un’amicizia indissolubile basata su un sogno comune e sulla comune disponibilità di sacrificare il nostro tempo e i nostri affetti per un bene superiore. Ma è alla prova dei fatti che Giovanni ha dimostrato di essere assolutamente all’altezza del ruolo che gli ho affidato. Reperibile notte e giorno, determinato nel mettere in sicurezza la città sia in emergenza sia in programmazione, efficace nel trovare soluzioni concrete per gli imprenditori e le associazioni che ogni giorno vengono in Comune per contribuire al successo di Agrigento. Giovanni ha difeso ogni agrigentina e ogni agrigentino combattendo le illegalità e aiutandomi a progettare un futuro nuovo, senza mai guardare l’orologio e soprattutto senza paura. Lo dico chiaramente. Giovanni è solo la prima vittima di un sistema che sta reagendo senza scrupoli a un’amministrazione comunale contraddistinta esclusivamente dai principi di libertà e correttezza.

Al netto degli errori di comunicazione che possono essere stati fatti, Giovanni, senza essere imputato né essersi reso protagonista di alcun reato, fa un passo indietro perché è stata minata la serenità di una Giunta coesa e attiva come non mai. Chi pensa che tutto questo riguardi soltanto Giovanni sbaglia. È in atto un processo di destabilizzazione che ha come unico obiettivo il governo della città e, attraverso di esso, Agrigento. Non perdiamo soltanto un Vicesindaco, perdiamo un uomo che stava lavorando ogni giorno per tutti noi. Fratello Giovanni, ti chiedo scusa per la tempesta mediatica che si è abbattuta su di te e sulla tua famiglia, alla quale va tutta la mia vicinanza. Una veemenza che questa città non ha visto neppure davanti a vicende infinitamente più gravi e a comportamenti che hanno mortificato le istituzioni, in una città che ha tristemente conosciuto amministratori capaci di interloquire direttamente con le mafie e di utilizzare il denaro pubblico secondo logiche di spartizione e convenienza. Sapevamo che non sarebbe stato facile e che il primo obiettivo di chi nega il cambiamento sarebbe stato fiaccare il nostro entusiasmo, le nostre energie. Adesso, fratello mio, abbi la serenità di chiarire ogni posizione e di far valere fino in fondo le tue ragioni. E poi torna, se ancora ne avrai voglia, ad aiutarci. Perché Agrigento ha bisogno di persone come te.”

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