Gas off-shore, ministero proroga autorizzazione per il pozzo Lince tra Gela e Licata
La richiesta è stata avanzata da Eni, in un'area di costa tra Gela e Licata.
Il ministero dell’Ambiente ha prorogato, per altri cinque anni, la validità del decreto che consente le attività di perforazione del pozzo off-shore Lince, per la ricerca di gas. La richiesta è stata avanzata da Eni, in un’area di costa tra Gela e Licata. Il ministero ha preso atto del parere favorevole della commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via-Vas, che ha previsto comunque precise prescrizioni, e del nulla osta dell’assessorato regionale dei beni culturali.
“Sussistono i presupposti per poter accogliere l’istanza di proroga di cinque anni”, riporta il decreto ministeriale. Il giacimento esplorativo “Lince”, le cui prime autorizzazioni furono richieste da Eni dodici anni fa, si colloca “nel programma unitario di lavoro” dei permessi che hanno condotto alla produzione di “Argo-Cassiopea”, altro campo gas a mare nella costa gelese. Nella stessa area, infine, sono in corso le prime attività per mettere in produzione un ulteriore pozzo gas, quello ribattezzato “Gemini”.




