Agrigento

Via dei Fiumi chiusa da oltre un mese, Licata: “Ora tempi certi e responsabilità chiare”

Il consigliere comunale ha presentato una interrogazione: "Servono responsabilità chiare, tempi certi e un intervento per la sicurezza"

Pubblicato 55 minuti fa

“Il 21 ottobre ho protocollato un’interrogazione urgente, con richiesta di trattazione in Question Time, sulla chiusura di Via dei Fiumi, a Villaggio Mosè. Ho chiesto al Sindaco e all’Assessore competente di riferire sullo stato degli interventi, sul riparto delle responsabilità tra Comune e AICA e sui tempi per mettere in sicurezza e riaprire la strada.” Lo dice in una nota stampa il consigliere comunale Cristian Licata.

Licata prosegue: “Dopo la violenta ondata di maltempo del 19 settembre, l’allora assessora Maria Miccichè, oggi Vice Sindaco, con grande senso di responsabilità, avviò una ricognizione delle zone più colpite e convocò un tavolo tecnico, al quale, secondo quanto riferito, partecipò anche l’ingegner Salvatore Cocina, Dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione civile. La ricognizione avrebbe riguardato circa 70-80 siti critici, tra cui Via dei Fiumi, e portato alla richiesta di interventi e risorse straordinarie alla Regione. A oltre un mese dall’evento, Via dei Fiumi è ancora chiusa. È un’arteria importante per chi vive a Villaggio Mosè, Cannatello, Zingarello e San Leone che aiuta ad alleggerire il traffico che grava su Viale Leonardo Sciascia.  I disagi sono pesanti, ma la priorità è soprattutto eliminare ogni condizione di pericolo. La strada non può restare chiusa senza che i cittadini sappiano chi deve intervenire e in quali tempi. Nell’interrogazione ho chiesto se sia stato formalizzato il riparto delle competenze sui sottoservizi, in particolare sulle reti idrica e fognaria, e quali interventi siano a carico del Comune e quali di AICA.”

Il consigliere ribadisce: “In assenza di un accordo, ho chiesto quali ostacoli stiano impedendo di procedere. Ho chiesto inoltre di chiarire quale procedura sia stata attivata o si intenda attivare per affrontare l’emergenza nell’immediato, perché non si sia proceduto entro il termine ordinario previsto dall’articolo 140 del D.Lgs. 36/2023 e quali effetti concreti abbiano gli atti relativi alla richiesta di dichiarazione dello stato di crisi. Servono risposte basate su atti e valutazioni degli uffici, non ulteriori e continui rinvii sulla pelle dei cittadini. La richiesta è concreta: un tavolo tecnico immediato tra Comune e AICA, responsabilità definite, risorse individuate e un cronoprogramma verificabile per mettere in sicurezza e ripristinare la strada nel più breve tempo possibile. Ho chiesto una risposta orale in Question Time e una risposta scritta. La sicurezza dei cittadini viene prima di ogni rimpallo. Ora servono decisioni, date e interventi”.

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