Sparò ad un coetaneo a Joppolo, da allora vive sulla sedia a rotelle: 8 anni a commerciante
La vittima dell’agguato da quel giorno vive sulla sedia a rotelle. Condanna definitiva per commerciante, atteso l’ordine di carcerazione nelle prossime ore
Diventa definitiva la condanna ad otto anni di reclusione nei confronti di Francesco Russo, il commerciante agrigentino che la notte del 25 agosto di due anni fa sparò all’addome di un 23enne al culmine di una lite avvenuta nel centro di Joppolo Giancaxio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, nel rigettare il ricorso avanzato dalla difesa, ha messo il sigillo sulla vicenda giudiziaria. Nelle prossime ore è atteso l’ordine di carcerazione con l’imputato, attualmente ai domiciliari, che potrebbe dunque finire in carcere. Russo, commerciante agrigentino, difeso dall’avvocato Santo Lucia, era accusato di tentato omicidio, ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma clandestina. Le persone offese – la vittima del tentato omicidio insieme ai genitori – si sono costituite parte civile tramite l’avvocato Gianluca Sprio.
I fatti risalgono al 25 agosto 2024 quando – durante una lite – il commerciante esplose un colpo di pistola calibro 44 all’indirizzo di T.A., 23 anni. La vittima, colpita sotto la clavicola, subì una grave lesione al midollo spinale e anche ad un polmone. Da allora è costretto a vivere su una sedia a rotelle. All’origine della zuffa, ricostruita anche grazie alla testimonianza dello stesso gruppo di amici, ci sarebbe stata la sottrazione-danneggiamento di un telefono di un cugino disabile di Russo. Quest’ultimo, dopo essersi armato, ha sparato al rivale per poi allontanarsi e trovare rifugio in una casa di campagna. L’arma, con matricola abrasa, è stata gettata in un campo. È stato lo stesso Russo, fermato dai carabinieri in auto lungo la strada provinciale 18, a far rinvenire la pistola e i vestiti indossati quella notte. Il commerciante ha sempre negato di voler uccidere il ventitreenne. Nell’interrogatorio di garanzia dichiarò di aver sparato soltanto uno dei due colpi in canna e soltanto dopo esser stato colpito alla testa e aver perso gli occhiali da vista.




