Agrigento

Fondi sociali a rischio, Confcooperative Agrigento: “Più flessibilità per i Comuni, i Distretti si attivino subito”

Al centro dell'intervento di Matina c'è un passaggio chiave del provvedimento regionale: la possibilità di derogare ai vecchi vincoli di destinazione delle risorse

Pubblicato 2 ore fa

«La nota di ieri inviata dall’Assessorato regionale della Famiglia rappresenta un messaggio chiaro e non più rinviabile per tutto il nostro territorio: serve una svolta immediata per evitare di restituire allo Stato i fondi destinati al welfare». Con queste parole Antonio Matina, Presidente di Confcooperative Agrigento, interviene sulla direttiva firmata dall’Assessore Nunzia Albano e dal Dirigente Generale Maria Letizia Di Liberti in merito alle risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali (annualità 2019 e 2020). 

Al centro dell’intervento di Matina c’è un passaggio chiave del provvedimento regionale: la possibilità di derogare ai vecchi vincoli di destinazione delle risorse. «È un aspetto di straordinaria importanza che le amministrazioni locali devono cogliere al volo – sottolinea Matina –. Con l’eliminazione dei vincoli rigidi sui Piani di Zona, i Comuni del distretto hanno finalmente la massima flessibilità per impiegare questi soldi dove serve davvero, compresa la copertura dei servizi ordinari del territorio. Parliamo di interventi vitali come l’assistenza scolastica specialistica per gli alunni con disabilità (ASACOM), le rette per i ricoveri in strutture residenziali per minori, anziani e disabili, e la gestione dell’assistenza domiciliare». Nonostante queste semplificazioni, il monitoraggio della Regione mostra ritardi diffusi nella rendicontazione sulla piattaforma ministeriale SIOSS, con il rischio concreto che scatti la revoca delle somme non speso entro il 31 dicembre 2026 e il blocco dei fondi futuri. 

«Fissare queste scadenze e dare flessibilità di spesa è stato un atto di responsabilità della Regione – conclude il presidente di Confcooperative Agrigento –. Ora la palla passa ai Sindaci e ai Coordinatori dei Distretti socio-sanitari: bisogna potenziare il lavoro amministrativo e caricare i dati nei tempi previsti. Confcooperative è al fianco dei Comuni per fare rete, proteggere le risorse e garantire la continuità dei servizi alle famiglie più fragili». 

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