Agrigento

Acqua contaminata a San Leone, scatta il divieto di usarla anche per lavarsi

Scatta il divieto di utilizzo dell’acqua sia per usi potabili e alimentari ma anche per l’igiene personale

Pubblicato 2 settimane fa

Le analisi eseguite dai campioni prelevati negli scorsi giorni, dopo la denuncia di alcuni cittadini, hanno confermato una contaminazione dell’acqua a San Leone, zona balneare di Agrigento. Da questa mattina sono stati affissi dei cartelloni che informano la cittadinanza dei divieti da rispettare in attesa dell’ordinanza del sindaco Michele Sodano.

L’Asp di Agrigento ha proposto di emanare con massima urgenza un’ordinanza con le seguenti disposizioni: divieto assoluto di utilizzare l’acqua erogata dalla rete idrica comunale, per tutti gli usi potabili e alimentari (anche per l’igiene personale), limitatamente all’utenza servita dal punto di prelievo in via Rosina, San Leone, nonché a tutte le eventuali diramazioni e traverse servite dallo stesso tratto di rete; obbligo per i residenti e gli utenti della zona interessata di utilizzare, per tutti i suddetti usi, esclusivamente acqua proveniente da fonti certe e controllate (acque minerali in bottiglia, acqua resa potabile mediante bollitura). Queste le disposizioni rivolte, invece, ad Aica: provvedere all’immediata affissione idonea cartellonista di divieto in corrispondenza dei punti interessati, attivare, senza indugio, tutte le procedure necessarie all’individuazione e rimozione delle cause della contaminazione. 

LA NOTA DI AICA

AICA informa che, in merito alla non conformità dei parametri microbiologici rilevata in tre punti rete ubicati in via Rosina n. 1, 4 e 8 di San Leone, la criticità risulta circoscritta e attentamente monitorata. Si sottolinea che la problematica, come emerso anche dagli accertamenti dell’ASP di Agrigento, non riguarda l’intera località balneare di San Leone, ma esclusivamente tre utenze. AICA ha già attivato tutte le procedure di competenza, in raccordo con le autorità sanitarie e con il Comune di Agrigento, per l’individuazione delle cause della non conformità e per l’esecuzione degli interventi necessari al ripristino delle ordinarie condizioni di potabilità. Non si esclude che a provocare il problema possano essere stati fattori esterni alla normale funzionalità della rete. Il gestore prosegue con il massimo impegno nelle attività di verifica e controllo, assicurando un costante presidio della situazione fino al completo superamento della criticità. AICA invita l’utenza interessata a osservare scrupolosamente quanto disposto nell’ordinanza sindacale e a segnalare tempestivamente eventuali anomalie o variazioni delle caratteristiche dell’acqua.

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