Agrigento

Asp Agrigento, la denuncia della Cisl: “Procedure stabilizzazioni bloccate”

A tracciare questa grave situazione all’Asp di Agrigento è il sindacato Cisl Fp

Pubblicato 1 mese fa

Procedure di stabilizzazione bloccate; nessun passo avanti sulle condivisioni di graduatoria, sugli accordi decentrati, sulla pubblicazione delle graduatorie per gli avvisi a tempo già messi a bando e nulla di fatto sull’implementazione di personale medico, infermieristico, tecnico sanitario e sulla pubblicazione delle graduatorie per avvisi da tempo messi a bando.

A tracciare questa grave situazione all’Asp di Agrigento è il sindacato Cisl Fp, attraverso il segretario generale Salvatore Parello e il coordinatore della sanità pubblica e privata Alessandro Farruggia.

“Nonostante il provvedimento di proroga da parte del Governo nazionale, utile a garantire la continuità dei processi di stabilizzazione previsti fino a tutto il 2025 – dicono Parello e Farruggia – e l’accordo regionale fra sindacati e assessorato rispetto ai criteri di stabilizzazione per tutti i profili sanitari e amministrativi, le normative sulle condivisioni di graduatoria, le numerose richieste di integrazione delle dotazioni organiche anche su indirizzo assessoriale per incrementare le posizioni stabilizzabili e procedere ad altre assunzioni, tutto tace al settore area risorse umane dell’Asp di Agrigento”.

Secondo il sindacato, nonostante l’area strategica aziendale e i direttori di presidio stiano agendo in pressing perché si portino avanti tutte queste procedure, è oggi la macchina burocratica a rallentare il tutto.

“In particolare il direttore del ‘San Giovanni di Dio’, Onofrio Cacciatore – spiegano Parello e Farruggia – sta dimostrando una grande voglia di cambiamento rispetto al passato anche per sbloccare le procedure di assunzione dei medici nei pronto soccorso. Peccato che ci sia chi non sembra tenere invece conto dell’estrema urgenza rispetto alla necessità di dare risposte ai lavoratori e ai cittadini:  più volte abbiamo segnalato la carenza di infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio biomedico . Rappresentiamo da tempo la necessità di incrementare le dotazioni organiche per gli Oss con contratti in scadenza al 31 giugno e l’urgente necessita di garantire i posti per la stabilizzazione e  la necessità di inserire in organico altre figure professionali come ortottisti, psicologi, collaboratori e assistenti amministrativi, ma ripetiamo nulla si muove”.

Il sindacato, considerando anche l’approssimarsi della stagione estiva, lancia quindi un appello affinché si faccia presto.

“Chiediamo – concludono Parello e Farruggia – al neo commissario straordinario, oggi incolpevole di questo stato di cose, alla politica del territorio un urgente cambio di rotta rispetto all’attuale situazione. Non possiamo farci trovare impreparati, non possono sempre essere i lavoratori e la cittadinanza a pagarne le spese per la lentezza e l’inadeguata gestione  di chi gestisce un settore che rappresenta il cuore di un’azienda sanitaria”.

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