Asp Agrigento, si insedia il commissario Delle Donne: “Sanità sempre più vicina ai cittadini”
L'avvio del nuovo incarico segna l'inizio di una fase improntata all’innovazione ma anche alla continuità amministrativa e gestionale
Si è insediato questa mattina il nuovo Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Alessandro Delle Donne, accolto presso la Cittadella della Salute dal direttore generale facente funzioni, Raffaele Elia, e dal direttore amministrativo, Ersilia Riggi.
L’avvio del nuovo incarico segna l’inizio di una fase improntata all’innovazione ma anche alla continuità amministrativa e gestionale, alla valorizzazione delle professionalità presenti in azienda e al consolidamento del percorso di crescita intrapreso dall’ASP di Agrigento, con particolare attenzione al rafforzamento della rete ospedaliera, allo sviluppo dell’assistenza territoriale, all’attuazione degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Programma nazionale equità nella salute (PNES), oltre che al potenziamento delle attività di prevenzione.
«Arrivo ad Agrigento con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza del valore umano e professionale che questa Azienda esprime quotidianamente – ha dichiarato il neocommissario Delle Donne. Ringrazio l’assessore Marcello Caruso per la nomina e per la fiducia riposta, che intendo ricambiare lavorando insieme a tutti gli operatori per costruire una sanità sempre più efficace, trasparente e vicina ai cittadini, valorizzando quanto di buono è stato realizzato e affrontando con determinazione le sfide che ci attendono, in piena coerenza ed integrazione con le linee strategiche della Regione Sicilia».
Nel corso dell’incontro istituzionale, il commissario straordinario ha espresso un particolare ringraziamento alla direzione uscente ed al management per avere assicurato la guida dell’Azienda in una fase particolarmente delicata e caratterizzata da un rilevante carico di responsabilità: «desidero rivolgere un sincero ringraziamento al dottor Elia e alla dottoressa Riggi per avere garantito continuità amministrativa e capacità di governo in un momento complesso. Da questo patrimonio di esperienza intendiamo partire, nel segno della continuità dell’azione amministrativa e della conservazione degli atti validi ed efficaci, nonché della collaborazione istituzionale con tutte le Autorità del territorio e gli stakeholders del territorio».
Avvocato cassazionista, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e manager sanitario con oltre vent’anni di esperienza nella direzione di aziende sanitarie, Delle Donne ha guidato, tra gli altri incarichi, l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, l’ASL Barletta-Andria-Trani e, in qualità di direttore amministrativo, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari, maturando una consolidata esperienza nella governance di organizzazioni complesse, nella programmazione sanitaria, nella gestione di rilevanti investimenti pubblici, nel controllo di gestione e nello sviluppo delle reti cliniche e territoriali. Durante i precedenti incarichi ha coordinato programmi finanziati con il PNRR, promosso percorsi di innovazione digitale e telemedicina, sviluppato reti oncologiche integrate, programmi di screening e progetti di ricerca clinica e traslazionale, mantenendo gli equilibri economico-finanziari delle aziende dirette.
Tra le priorità indicate dal nuovo commissario figurano il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, affinché l’ospedale continui a rappresentare il luogo dell’alta specializzazione e della gestione delle acuzie, mentre la rete territoriale, attraverso Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Centrali Operative Territoriali e servizi domiciliari, possa garantire la presa in carico delle cronicità, della fragilità e della non autosufficienza, in linea con il nuovo modello organizzativo delineato dalla Missione 6 del PNRR. L’ASP di Agrigento è infatti impegnata nell’attuazione di un articolato programma di investimenti destinato alla realizzazione e all’ammodernamento delle strutture territoriali, alla digitalizzazione dei servizi sanitari, al rinnovo delle grandi apparecchiature diagnostiche e al miglioramento dell’edilizia sanitaria, interventi che rappresentano una delle principali leve di modernizzazione del sistema sanitario provinciale. «Gli investimenti rappresentano un’opportunità irripetibile – sottolinea il commissario Delle Donne – ma il loro valore non si misura soltanto nelle opere realizzate. Il vero obiettivo è trasformarli in servizi migliori, percorsi assistenziali più rapidi, tecnologie più moderne e maggiore qualità delle cure. Ogni intervento dovrà tradursi in un beneficio concreto per i cittadini».
Ampio spazio sarà riservato anche alla prevenzione, ambito nel quale Delle Donne ha maturato una significativa esperienza attraverso la guida della Rete Oncologica Pugliese, il coordinamento di programmi regionali di screening e la promozione di iniziative dedicate alla diagnosi precoce, alla ricerca e ai corretti stili di vita. «La migliore sanità è quella che riesce ad evitare la malattia prima ancora di curarla secondo i cardini dell’approccio “One Health”, fondato sull’integrazione tra salute umana, ambiente e territorio. Per questo intendiamo rafforzare tutte le attività di prevenzione, aumentare l’adesione agli screening, investire nella promozione della salute e sviluppare una sempre maggiore collaborazione con i medici di medicina generale, gli enti locali, il volontariato e il mondo dell’associazionismo».
Tra gli indirizzi programmatici figurano inoltre la valorizzazione del capitale umano, il dialogo costante con i professionisti, il miglioramento delle performance organizzative, la riduzione dei tempi di attesa, la piena attuazione dei principi di trasparenza amministrativa e il consolidamento del rapporto di fiducia con il territorio.
Con l’insediamento del commissario straordinario Alessandro Delle Donne, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento avvia dunque una nuova fase amministrativa orientata all’innovazione, alla sostenibilità, alla qualità dei servizi e alla centralità della persona, nella prospettiva di una sanità pubblica moderna, efficiente e sempre più capace di rispondere ai bisogni di salute della comunità agrigentina.


