Agrigento

Enpaf sostiene le farmacie rurali, presidi sanitari indispensabili nei piccoli comuni dell’Agrigentino

Nell’Agrigentino le farmacie rurali sono dislocate nelle aree interne e nelle frazioni più decentrate, come ad esempio Sant’Anna di Caltabellotta e altre piccole comunità dell’entroterra

Pubblicato 1 ora fa

L’Enpaf rinnova il proprio sostegno alle farmacie rurali, realtà che nei piccoli comuni dell’Agrigentino rappresentano spesso l’unico presidio sanitario stabile. Si tratta di farmacie situate in centri con meno di 3.000 abitanti, dove la presenza del farmacista garantisce continuità assistenziale in territori in cui la Guardia medica è attiva solo in fasce orarie limitate e la farmacia, dunque, rimane l’unico presidio sanitario attivo H24 a disposizione dei cittadini. 

Nell’Agrigentino le farmacie rurali sono dislocate nelle aree interne e nelle frazioni più decentrate, come ad esempio Sant’Anna di Caltabellotta e altre piccole comunità dell’entroterra. Qui il servizio farmaceutico assume un valore sociale decisivo: il farmacista conosce la popolazione, intercetta i bisogni sanitari e assicura un punto di riferimento quotidiano, spesso l’unico disponibile.

Per sostenere queste strutture, spesso caratterizzate da fatturati ridotti e condizioni operative complesse, l’Enpaf eroga annualmente dei fondi dedicati alle farmacie rurali assegnati tramite una graduatoria che tiene conto delle difficoltà economiche e della funzione sociale svolta sul territorio.

“Il contributo dell’Enpaf – spiega Maurizio Pace, presidente dell’Ordine dei farmacisti e presidente Enpaf nazionale – permette a molte farmacie rurali di continuare a operare. Senza questo sostegno, alcune realtà rischierebbero la chiusura, lasciando interi comuni senza alcun presidio sanitario. E questo a discapito dei cittadini, considerato che il farmacista rurale garantisce un servizio che ricade direttamente sulla salute pubblica”.

Negli ultimi anni le farmacie rurali hanno ampliato la loro offerta grazie alla telemedicina e ai servizi di prossimità. Oggi i cittadini vi possono prenotare visite specialistiche; effettuare ECG, holter e altre prestazioni diagnostiche in telemedicina; accedere a consulenze specialistiche programmate; ricevere supporto continuativo per terapie e monitoraggio dei pazienti fragili. Servizi che, nelle aree prive di altri presidi sanitari, diventano essenziali per garantire equità di accesso alle cure.

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