Agrigento

Lavoratori Seus 118, la Cisl Agrigento: “da tempo segnalano grave stato di disagio sul proprio posto di lavoro”

“Non possiamo che denunciare la pesante situazione dei lavoratori della SEUS 118 che da tempo segnalano un grave stato di disagio sul proprio posto di lavoro”. Lo affermano Floriana Russo Introito (in foto), segretaria Generale CISL FP e Giovanni Farruggia, responsabile del Dipartimento Sanità CISL. “In alcune postazione del territorio gli operatori risiedono in stanze […]

Pubblicato 8 anni fa

“Non possiamo che denunciare la pesante situazione dei lavoratori della SEUS 118 che da tempo segnalano un grave stato di disagio sul proprio posto di lavoro”.

Lo affermano Floriana Russo Introito (in foto), segretaria Generale CISL FP e Giovanni Farruggia, responsabile del Dipartimento Sanità CISL.

“In alcune postazione del territorio gli operatori risiedono in stanze utilizzate anche come deposito di strumentazioni sanitarie dismesse, altri in spazi troppo ristretti per il personale allocato e che gli stessi provvedono a mantenere puliti solo tassandosi personalmente affinché ci si procuri ad un minimo decenza. Le divise di emergenza sanitaria che dovrebbero essere impeccabili anche rispetto alla delicatezza del ruolo rivestito sono invece logore, non venendo rinnovate da anni, mantenendo i lavoratori in uno stato indecoroso”.

“Inoltre, in alcune postazioni, i dipendenti fuori sede vengono obbligati a lavorare su tre turni di lavoro anziché su due, costringendoli a innumerevoli spostamenti continui cagionando difficoltà nel rispetto dell’alternanza tempo di vita e tempo di lavoro, rispetto che viene meno finanche nella normale organizzazione dei turni di lavoro che vengono predisposti mensilmente, anziché trimestralmente, come potrebbe tranquillamente avvenire senza cagionare danno alcuno all’azienda e che, invece, potrebbe consentire ai lavoratori di programmare la propria vita serenamente. Tutto ciò accade in modo difforme sul territorio regionale privilegiando alcune aree e penalizzandone altre quale la nostra, comprensiva anche delle province di Caltanissetta ed Enna”.

“Una grave inadempienza si registra,inoltre, nei rapporti tra ASP e azienda allorquando non viene concordato quanto disposto per consentire il ricovero e soprattutto la corretta sanificazione degli automezzi a tutela dei lavoratori e degli utenti. La strumentazione i medicinali e finanche una normale soluzione fisiologica non può rimanere in una autoambulanza esposta tutto il giorno alle alte temperature in parcheggi scoperti e di fortuna, così come l’eccesso di sangue che può eventualmente trovarsi sul mezzo di trasporto deve essere correttamente deterso e diretto alle acque destinate ai rifiuti speciali”, concludono i due sindacalisti.

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