L’inchiesta sulla Mosella, funzionario indagato chiede revoca dell’incarico
Lo stesso funzionario, coinvolto nell’inchiesta sulla Mosella, ha chiesto la revoca “al fine di potersi liberamente difendersi nelle sedi opportune”
Il funzionario comunale Gaspare Triassi, tra i nove indagati nell’inchiesta sull’appalto milionario della Mosella, ha chiesto e ottenuto la revoca dell’incarico di Responsabile unico del procedimento relativo ai lavori di manutenzione straordinaria dell’arteria stradale. È stato lo stesso ingegnere Triassi, con una nota dello scorso 2 luglio, a chiedere la revoca dell’incarico “per motivi di giustizia” e “al fine di potersi liberamente difendersi nelle sedi opportune”. Richiesta che è stata accolta con un provvedimento del dirigente Giovanni Mantione che, contestualmente, ha affidato il nuovo incarico all’architetto Salvatore Di Salvo.
Gaspare Triassi è indagato dalla Procura di Agrigento per truffa aggravata e turbata libertà degli incanti. Secondo i pm, infatti, avrebbe “alterato”dolosamente il computo metrico relativo alla bitumazione della strada per oltre 400 mila euro inducendo così in errore la stazione appaltante (vale a dire il Comune di Agrigento ndr) e ottenere vantaggi di natura economica per sé e altri. Il procuratore Giovanni Di Leo ed il sostituto Annalisa Failla hanno chiesto nei confronti del funzionario comunale la misura interdittiva della sospensione dalla professione di ingegnere. La Procura ha inoltre proposto l’applicazione di misure cautelari (3 in carcere e uno ai domiciliari) nei confronti di altri quattro indagati. Tutti compariranno il prossimo 14 luglio davanti il gip Giuseppe Miceli per gli interrogatori preventivi.


