Agrigento

Prevenzione e contrasto alle truffe agli anziani, il bilancio del progetto “Io non ci casco”

Otto mila cittadini connessi all’App, 120  notifiche informative inviate, 6 tappe nelle scuole, 2mila e 500 studenti coinvolti, 35 video e audio realizzati dai ragazzi, e 18 incontri  con gli anziani, raggiunti nelle parrocchie, nelle sedi Asp e nelle sedi delle Organizzazioni sindacali e datoriali.

Pubblicato 21 minuti fa

Otto mila cittadini connessi all’App, 120  notifiche informative inviate, 6 tappe nelle scuole, 2mila e 500 studenti coinvolti, 35 video e audio realizzati dai ragazzi, e 18 incontri  con gli anziani, raggiunti nelle parrocchie, nelle sedi Asp e nelle sedi delle Organizzazioni sindacali e datoriali. Sono i numeri del triennio del progetto “Io non ci casco”, campagna di informazione per la prevenzione e il contrasto alle truffe ai danni delle persone più fragili e vulnerabili, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Agrigento e finanziato dal Ministero dell’Interno per il tramite della Prefettura. Il bilancio del percorso, che ha attraversato il territorio cittadino, è stato illustrato questa mattina da Giancarlo Campisi, ideatore e gestore della piattaforma “Agrigento Comune Digital”,  e da Teresa Urso, psicologa e coordinatrice del progetto, in occasione della presentazione della terza edizione che si è tenuta nell’aula Magna del Polo Universitario di Agrigento. Ad introdurre l’evento è stato l’assessore alle Politiche Sociali di Palazzo dei Giganti, Marco Vullo, che, sin da subito, ha creduto in questa iniziativa. “Con grande orgoglio – afferma  – “Io non ci casco” ad Agrigento ha trovato un coinvolgimento a tutti i livelli. Una partecipazione straordinaria che ha visto uomini e donne in divisa in prima linea, la disponibilità dell’Asp, delle scuole, della Chiesa e dell’associazionismo. Tutti pronti a dare il proprio contributo. Questo è l’esempio plastico di quanto sia importante lavorare insieme, in sinergia per raggiungere i risultati. E ovviamente in questa ottica e in questo contesto, un ruolo significativo è da attribuire alla Prefettura, Colgo l’occasione – evidenzia Marco Vullo – per esprimere la mia gratitudine e il mio ringraziamento a tutti e in particolare a sua Eccellenza, dottor Caccamo, per la grande attenzione e la spiccata sensibilità, personale ed istituzionale, dedicate al progetto”. Tre le novità di questa edizione: la missione dei “Nipoti Digitali” affidata ai ragazzi delle classi degli Istituti superiori, i quali assumeranno anche il ruolo di “sentinelle”, e la realizzazione di un cortometraggio che sarà il tratto distintivo della campagna di sensibilizzazione 2026. Una rete, una sinergia intergenerazionale con il sostegno e il supporto delle Forze di Polizia per provare a fronteggiare la grave piaga sociale delle truffe e dei raggiri, anche e soprattutto quelli che corrono nella versione digitale. “Sicurezza partecipata”: questo il monito che ha lanciato il Prefetto, Salvatore Caccamo, durante il suo intervento che ha concluso la cerimonia. Il massimo rappresentante provinciale del Governo ha espresso soddisfazione, assicurando il suo impegno, come cittadino di questo territorio e come espressione istituzionale, “per fare in modo che, assieme all’operato costante e professionale delle forze di polizia e alle risposte del territorio, questo odioso fenomeno venga quanto meno contenuto”.  Il Prefetto ha avuto parole di apprezzamento per la presenza attiva dei giovani e per l’attività organizzativa svolta dal Comune di Agrigento rispetto alla campagna “Io non ci casco”. E’ un modello positivo, è un esempio” – ha sottolineato il Prefetto. Un suo messaggio istituzionale accompagnerà gli spot che verranno lanciati in questa nuova edizione, attinti da un  raffinato prodotto artistico-culturale, realizzato dalla “Savatteri Produzione”, in cui è stato “scomodato” Pirandello con le sue opere. Un capolavoro teatrale per mettere in guardia, attraverso anche una sottile e divertente vena ironica, i potenziali destinatari da inganni e raggiri. La parola d’ordine, raccogliere i segnali per “smascherare” i truffatori. Il regista Marco Savatteri, assieme al cast, ha posto l’accento sulla brillante rappresentazione che è stata gradita ed applaudita dalla nutrita platea che ha seguito con interesse anche gli interventi delle più alte cariche militari. Sono intervenuti, raccontando le testimonianze del corpo di appartenenza, Francesco Sammartino, vice questore aggiunto, Nicola De Tullio, comandante provinciale dei carabinieri,  Gabriele Baron, comandante provinciale della guardia di finanza,  Fabio Condello della sezione operativa per la sicurezza cibernetica polizia postale e delle comunicazioni della polizia di Stato. Ai lavori, moderati da Giovanna Neri, hanno portato i saluti Giuseppe Caramazza, del polo universitario di Agrigento, il sindaco Francesco Miccichè, Alberto  Petix, dirigente ufficio scolastico regionale per la Sicilia  ambito territoriale di Agrigento e Liana Gucciardino, direttore presso Uoc malattie psichiatriche degenerative dell’Asp.    

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