Agrigento

Viaggio nei luoghi più inquinati della Sicilia: il bel libro di Alan David Scifo

Nei territori in cui sono presenti gli ecomostri altissimi sono i casi di morte per malattie polmonari, tumori, infezioni e malattie congenite rare

Pubblicato 1 mese fa

E’ stato presentato stasera alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento il bel libro del giornalista Alan David Scifo dal titolo  “Se Colapesce si stancasse” (Navarra Editore, 126 pp, 12 euro). Nel corso di una serata dedicata all’impegno civile volto alla salvaguardia dell’ambiente, Scifo ha discusso insieme a don Angelo Chillura, direttore della biblioteca, ed al procuratore aggiunto della Repubblica di Agrigento, Salvatore Vella di inquinamento di aria, acqua e terra, delle morti provocate dai tre poli petrolchimici esistenti in Sicilia, delle morti provocate dall’amianto e di molto altro ancora.

I relatori, sapientemente coordinati dal giornalista Gero Tedesco, hanno affrontato con preparazione e sensibilità non comune il tema principale del libro mettendo in evidenza e con forza le questioni ambientali legati all’inquinamento industriale e alla gestione dei rifiuti. Temi che il libro sviluppa molto bene narrando così la storia dell’inquinamento che sta uccidendo la Sicilia: dal mare di Augusta a Gela, dalle miniere di Caltanissetta alla fabbrica Montecatini all’isola Lampedusa, dalle cave di Trapani alla costa mediterranea da Palermo a Trapani passando per Porto Empedocle e si concentra sulla correlazione (spesso negata) tra danni ambientali e malattie: nei territori in cui sono presenti gli ecomostri altissimi sono i casi di morte per malattie polmonari, tumori, infezioni e malattie congenite rare. Tragedie colossali e silenziose che si scontrano con l’immobilismo e la corruttela delle istituzioni.

Una bella e istruttiva serata dedicata alle questioni ambientali che è servita ad un pubblico attento e qualificato di prendere maggior coscienza di una piaga che deve essere quanto prima debellata.

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