Cibo in cattivo stato e 8 lavoratori in nero, chiuso ristorante a San Leone
Sospesa l’attività di un ristorante sulla spiaggia di San Leone. La Guardia di finanza ha scoperto 8 lavoratori in nero e 200 chili di cibo senza tracciabilità
Il lavoro era prevalentemente ‘nero’ in un ristorante sulla spiaggia di Agrigento. I finanzieri della Sezione operativa navale di Porto Empedocle hanno accertato la presenza di oltre il 60% di lavoratori non regolarmente contrattualizzati, nonche’ la mancata tracciabilita’ e il cattivo stato di conservazione di un’elevata quantita’ di prodotti alimentari, all’interno di un’attivita’ di ristorazione insistente sul demanio marittimo e, precisamente, sulla spiaggia di San Leone di Agrigento.
Accertata al momento del controllo la presenza di 8 lavoratori in nero per la quale al titolare dell’azienda e’ stata comminata una maxi sanzione prevista, nella misura massima, fino a 90 mila euro. Contestualmente e’ scattata la segnalazione all’Ispettorato del lavoro per la sospensione dell’attivita’ commerciale in ragione dell’alta percentuale di lavoratori irregolari presenti sul luogo di lavoro. L’indagine effettuata dai finanzieri, per la salvaguardia della sicurezza alimentare a favore dei clienti, ha altresi’ consentito il rinvenimento di circa 200 chili di alimenti pronti per la somministrazione al pubblico, sprovvisti di qualsiasi etichettatura che ne consentisse tracciabilita’ o provenienza e, oltretutto, in evidente cattivo stato di conservazione.
Gli alimenti sono stati sottoposti a sequestro e avviati alla distruzione, con l’ulteriore sanzione amministrativa, pari a circa 4.500 euro inflitta al proprietario del locale. Le carenze igienico sanitarie dei locali in cui venivano preparate le pietanze hanno comportato la sospensione dell’esercizio della ristorazione e l’emanazione di prescrizioni sulla corretta conservazione e procedura di lavorazione dei cibi.




