Corruzione: Pubblici ministeri insistono per aggravante di mafia
A carico del funzionario della Regione siciliana, Giancarlo Teresi e dell'imprenditore condannato per mafia, Carmelo Vetro, di Favara
I pm di Palermo insistono per rendere piu’ gravi le accuse mosse a un funzionario della Regione siciliana, Giancarlo Teresi, e a un imprenditore condannato per mafia, Carmelo Vetro, di Favara (Agrigento). Entrambi, da due settimane, sono in carcere con l’accusa di corruzione aggravata, ma il Gip ha escluso l’ulteriore aggravante dell’agevolazione di Cosa nostra: ora l’appello della Procura, guidata da Maurizio de Lucia, che il 10 aprile punterà a far riconoscere anche questa accusa. Lunedi’ prossimo il Tribunale del Riesame di Palermo discutera’ la richiesta dei difensori, che propongono la revoca in toto della misura cautelare. L’ipotesi dell’accusa e’ che Teresi avrebbe preso tangenti per agevolare l’azienda di Vetro nell’aggiudicarsi lavori pubblici. Nell’udienza di giorno 30 sara’ discusso anche il ricorso della difesa di Iacolino, che ha chiesto la revoca del sequestro di 90 mila euro trovati in casa.




