Mafia dei pascoli, Pasquale Ciaccio lascia i domiciliari
Ciaccio, condannato a 7 anni e 8 mesi in primo grado, lascia i domiciliari. Il gip dispone l’obbligo di dimora
Il gip di Palermo, Carmen Salustro, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari nei confronti di Pasquale Ciaccio, 59 anni, di Santa Margherita Belice, applicando la misura cautelare dell’obbligo di dimora. Ciaccio, che ha già scontato oltre dodici anni nell’ambito dell’operazione Scacco Matto, è stato recentemente condannato a 7 anni e 8 mesi (in primo grado) nell’inchiesta sulla cosiddetta “mafia dei pascoli”.
Le indagini ipotizzano il pervasivo controllo e la gestione illecita delle attivita’ agro-pastorali sul territorio girgentano di Santa Margherita del Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia fino al confine con Contessa Entellina. Gli imputati, secondo l’attività investigativa, avvalendosi della indiscussa forza intimidatoria derivante dall’essere riconosciuti quali esponenti di vertice del mandamento mafioso di Santa Margherita di Belice, avrebbero attuato un incisivo controllo sull’economica agro-pastorale dell’area nonché sul connesso utilizzo dei fondi agricoli dell’entroterra belicino.
In particolare, sono stati registrati diversi episodi in cui gli indagati, avvalendosi del metodo mafioso, avrebbero costretto i proprietari ed i gestori dei terreni agricoli a cedere la disponibilità di ampie aree di terreno da adibire al pascolo abusivo del bestiame, imponendo il pagamento di canoni irrisori che, in taluni casi, non sarebbero stati nemmeno corrisposti.

